Foggiano, avvocato, 44 anni, già vicepresidente della giunta regionale e assessore prima al Bilancio e Programmazione e poi alla Sanità, il dem Raffaele Piemontese ha ricevuto da Decaro la delega ai Trasporti.
Le piace la definizione di assessore multitasking per la sua esperienza in Regione?
«Non so se multitasking sia l’espressione giusta, ma certamente l’esperienza maturata dal Bilancio alla Sanità aiuta. Infrastrutture e mobilità, oggi, non sono una delega tecnica: riguardano un servizio pubblico che ha riflessi su coesione territoriale, diritti delle persone, sostenibilità ambientale e qualità della vita. Sono orientati da una visione, quella espressa dal programma di Decaro, che tiene insieme infrastrutture, servizi e territori di tutta la Puglia».
Qual è il dossier che è stato chiamato ad affrontare o quello che richiede la massima e urgenza?
«Se devo estrarre una priorità tra le tante delegate, penserei alle risorse idriche e alla chiusura dei dossier aperti che riguardano in particolare l’approvvigionamento di acqua, a partire dagli accordi con gli amici del Molise. Per la mobilità, invece, è un momento delicato perché abbiamo il compito di garantire continuità e qualità dei servizi di trasporto pubblico, soprattutto in una fase segnata da cantieri, investimenti e transizioni complesse. I pendolari e gli studenti non possono pagare il prezzo dei ritardi: serve governare i disagi mentre si costruisce il futuro».
A ottobre scorso la giunta regionale ha approvato il «Piano triennale dei servizi di trasporto pubblico locale», cosa significa concepire trasporti intermodali, sostenibili e accessibili?
«Intermodalità, sostenibilità e accessibilità significano trasporti più semplici da usare, meglio integrati e pensati per tutti: un solo sistema, non tanti pezzi separati, capace di collegare davvero città, periferie e aree interne verso punti strategici come porti, aeroporti, stazioni e ospedali».
Siamo alla vigilia di una serie di scadenze negli investimenti infrastrutturali, legati al Pnrr e ai fondi di sviluppo, cosa prevede la sua agenda per fare il punto della situazione?
«L’agenda prevede un confronto costante con Governo, Rfi, gli altri operatori privati, Anas, autorità di gestione e enti locali. L’obiettivo è fare il punto sullo stato degli investimenti Pnrr e dei fondi di sviluppo, prevenire criticità e assicurare che le opere siano utili, cantierabili e coerenti con i bisogni reali dei territori».
È stato tra i maggiori sostenitori del rilancio nel trasporto aereo. Quali sono le potenzialità degli aeroporti locali e soprattutto che potenzialità vede nella creazione di una compagnia aerea pugliese?
«Abbiamo mirato a rafforzare l’accessibilità complessiva dei territori, valorizzando ogni scalo all’interno di una rete regionale integrata. Anche l’ipotesi di una compagnia aerea pugliese va letta in questa chiave: con pragmatismo, attenzione alla sostenibilità complessiva e alla reale utilità pubblica, in complementarietà con l’offerta esistente».