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Regione Puglia, arriva l’ok al bando per i direttori generali di otto aziende sanitarie

Approvato, questo pomeriggio dalla Giunta regionale, l’avviso pubblico finalizzato all’acquisizione delle manifestazioni di interesse a ricoprire l’incarico di direttore generale di Asl Brindisi, Asl Bat, Asl Foggia, Asl Lecce, Asl Taranto, Aou Ospedali Riuniti di Foggia, Irccs Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari e Irccs S. De Bellis di Castellana Grotte. «Contestualmente – informa in una nota la Regione Puglia – al fine di assicurare la continuità nella gestione, è stata disposta la prosecuzione delle gestioni commissariali delle aziende della Asl Bt, della Asl Ta, dell’Aou Ospedali Riuniti di Foggia, dell’Irccs Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari e dell’Irccs S. De Bellis di Castellana Grotte, nonché la nomina degli attuali direttori generali quali commissari straordinari dell’Asl Fg e dell’Asl Le, a far data dalla scadenza del rispettivo incarico».

La nomina di tutti i commissari avrà validità per il tempo strettamente necessario alla chiusura della nuova selezione che dovrà concludersi necessariamente entro il 31 marzo 2026. La delibera stabilisce che i soggetti che hanno presentato manifestazione di interesse nell’ambito della precedente procedura di avviso pubblico sono tenuti, qualora interessati a partecipare nuovamente alla selezione, a ripresentare apposita candidatura secondo le modalità e nei termini stabiliti. «Ciò presuppone – chiarisce la Regione Puglia – il superamento della precedente candidatura».

Con successivo decreto presidenziale sarà nominata la commissione regionale che ai sensi della normativa statale e regionale dovrà procedere alla valutazione dei candidati, per titoli e colloquio e, a conclusione della procedura, la commissione proporrà al presidente della Giunta regionale una rosa di candidati, valida per tutte le aziende oggetto dell’avviso.

«Nella rosa dei candidati idonei alla carica di direttore generale – chiarisce ancora la Regione – per ciascuna azienda non possono essere inseriti coloro che abbiano ricoperto l’incarico di direttore generale, per due volte consecutive, presso la medesima azienda sanitaria locale, la medesima azienda ospedaliera o il medesimo ente del Servizio sanitario nazionale».

L’inserimento nella rosa «costituisce condizione necessaria ma non sufficiente ai fini della nomina a direttore generale. Possono partecipare all’avviso pubblico i candidati che risultano inseriti nel vigente elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale aggiornato e pubblicato sul sito internet del Ministero della Salute e che alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande, non abbiano compiuto il sessantottesimo anno di età, siano in possesso di tutti gli altri requisiti previsti dall’avviso, salvo diverse disposizioni che dovessero intervenire in sede di conversione, nel qual caso la nuova disciplina si intenderà automaticamente applicabile».

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