Antonio Decaro è ufficialmente il settimo presidente della Regione Puglia. L’ex sindaco di Bari è stato proclamato governatore dalla presidente dell’Ufficio elettorale centrale della Corte d’Appello del capoluogo pugliese, Giovanna De Scisciolo.
La proclamazione nell’aula magna del palagiustizia è stata accompagnata da un applauso.
Entrando nella sala, prima della cerimonia, Decaro ha salutato e abbracciato i presenti, tra cui il presidente uscente Michele Emiliano.
Avvicinandosi alle figlie e alla moglie sedute in prima fila, ha detto di aver scelto di indossare lo stesso abito che indossò per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«Ci sono ancora tante fragilità: le affronteremo rischiando di rovinare l’immagine di una Puglia perfetta. Sarò il presidente di tutti, ringrazio a questo proposito il presidente Lobuono per la sua presenza, ma non per tutti. Questa Regione dirà anche dei “no” impopolari ma consapevoli», ha affermato Decaro subito dopo la proclamazione a nuovo presidente della Regione Puglia.
«Io non sono abituato a fare proclami e promesse roboanti, affronterò questa sfida da persona che serve la Repubblica, con il coraggio consapevole di chi sa che servire le istituzioni con impegno, dedizione, disciplina e onore è l’unico modo per fare il proprio dovere con coscienza, senza rimpianti e rimorsi», ha aggiunto il neo governatore pugliese.
Il mese trascorso dalle elezioni ad oggi, più di un mese, «l’ho usato – ha detto Decaro – per studiare, riflettere e prepararmi a un ruolo così importante e carico di responsabilità. La Puglia in questi anni ha avuto una crescita enorme e di pari passo sono cresciute le aspettative. Chi si accinge al ruolo di guida di questa grande comunità deve essere all’altezza di queste aspettative, superando i timori».
Il ringraziamento al suo predecessore Emiliano
Il presidente Decaro ha voluto ringraziare il suo precedessore, Michele Emiliano «e tutte persone che mi hanno preceduto in questo viaggio. Raccolgo il testimone con rispetto e gratitudine per tutto quello che è stato fatto – ha detto Decaro -, lo raccolgo in maniera consapevole, sapendo che ci sono tante cose da fare, perché la Puglia è una regione grande e complessa. Davanti a noi abbiamo grandi prospettive e nuove opportunità, ma dentro di noi abbiamo anche tanti problemi, grandi e complessi come la regione».
Decaro ha sottolineato che «ci sono fragilità fisiche, quelle del territorio, umane e sociali, quelle delle persone. Guarderemo insieme le fragilità – ha assicurato il neo presidente – e cercheremo di risolverle, anche rischiando di rovinare un po’ l’immagine di una Puglia perfetta, che tutti noi, io per primo, abbiamo raccontato sui social, perché sono convinto che la storia di un popolo sia più importante di una storia su Instagram. Non sarò un presidente di parte – ha aggiunto Decaro – ma non rinuncerò a parteggiare per quelle che sono le mie idee e i miei valori».
Decaro ha chiuso il suo discorso parafrasando una citazione, “di chi sono i nostri giorni”, dell’ultimo film di Sorrentino: «Io non lo so di chi sono i nostri giorni, – ha detto Decaro – quello che so con grande certezza è che tutti i miei giorni, le mie ore, i miei minuti, da oggi e per i prossimi 5 anni, saranno per i pugliesi. Viva la Puglia».
Emiliano: «Disponibili a continuare questo cammino bellissimo iniziato tanti anni fa»
L’ormai ex presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha rivolto i suoi auguri a Decaro, ribandendogli «la disponibilità di noi tutti a fare di tutto perché questa regione meravigliosa continui questo cammino bellissimo che ha iniziato tanti anni fa».
A Decaro, Emiliano ha rivolto un ringraziamento «per tanti anni di lavoro comune, congratulazioni per questa straordinaria vittoria e soprattutto il mio augurio di lavorare sempre serenamente in una regione meravigliosa, fatta di gente perbene che ti sosterrà come ha aiutato i tuoi predecessori. Conta soprattutto su di loro, sulle persone che ci chiedono solo di fare il nostro dovere nel limite delle possibilità umane».
L’ex governatore si è rivolto anche alla famiglia di Antonio Decaro e alle figlie, sedute in prima fila. «Tutto quello che hai fatto e farai è sostenuto da chi ti vuole bene, da chi ti offre tutto di sé senza chiedere mai nulla. È un compito difficile, – ha detto Emiliano – papà Antonio va amato nonostante il fatto che tantissime persone attorno a lui pretenderanno di amarlo alla stessa maniera. Non sarà mai uguale, Antonio questo lo sa. Ringrazio i familiari di tutti quelli che servono la Repubblica – ha detto ancora Emiliano – perché servire la Repubblica non è una cosa semplice, è un onore grandissimo, è motivo di felicità, fare il proprio dovere è una cosa meravigliosa, ma sappiamo che il tempo che trascorriamo a servizio degli altri viene sottratto alla famiglia, chiediamo scusa per questo e li ringraziamo per la comprensione».









