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Regione Puglia, presidenza settima commissione: trovato l’accordo nel centrodestra

Alla fine è una tregua armata quella che tiene insieme il centrodestra in Consiglio regionale. Il vertice convocato per sciogliere il nodo della presidenza della Settima commissione – organismo chiave per le riforme di sistema, a partire dalla legge elettorale, e per questo riservato alle minoranze – si è chiuso con un accordo, ma solo dopo ore di tensione e un vero rischio di rottura. La miccia era già accesa da giorni. Dopo lo scontro interno a Fratelli d’Italia sulla vicepresidenza del Consiglio, vinta dall’area meloniana con l’elezione di Renato Perrini contro la componente vicina a Gemmato, un nuovo fronte si era aperto proprio sulla Settima commissione.

Fratelli d’Italia ne rivendicava la guida in forza dei risultati elettorali; la Lega, invece, reclamava l’incarico come unico gruppo rimasto senza presidenze o ruoli di peso tra quelli assegnati alle opposizioni. Al tavolo del confronto il clima è subito diventato incandescente. Il muro contro muro ha portato, in un primo momento, all’abbandono della riunione da parte dei leghisti guidati dal capogruppo Fabio Romito. Al vertice ha partecipato anche Luigi Lobuono, ex candidato presidente del centrodestra contro Decaro, oggi nel gruppo Misto dopo lo strappo con Forza Italia, che lo ha escluso dalla scelta del capogruppo. Un segnale ulteriore delle fibrillazioni che attraversano l’intera coalizione. La svolta è arrivata solo quando Fratelli d’Italia ha deciso di fare un passo di lato.

Decisiva la mediazione del capogruppo Paolo Pagliaro che, insieme al collega di Forza Italia Paride Mazzotta, è riuscito a ricucire lo strappo e a richiamare la Lega al tavolo. Da lì, l’intesa annunciata con un comunicato congiunto: la priorità è stata indicata senza ambiguità nell’unità del centrodestra. La «stella polare», così l’hanno definita i protagonisti, ha guidato i tre partiti della coalizione – Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega – insieme a Lobuono, verso un accordo che assegna la presidenza della Settima commissione alla Lega nelle mani di Gianfranco De Blasi.

Una concessione politica pesante da parte di Fratelli d’Italia, primo partito della coalizione, che ha rinunciato all’incarico in nome della tenuta complessiva dello schieramento. Ai meloniani restano comunque ruoli strategici: oltre alla vicepresidenza del Consiglio regionale, conquistata con Perrini, anche la presidenza della Commissione Antimafia e una delle due Commissioni speciali già attive nella scorsa legislatura, dedicate a Xylella e Acqua. A Forza Italia, che ha già ottenuto la segreteria d’aula con Massimiliano Di Cuia, andrà l’altra Commissione speciale.

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