«Tendiamo ad aumentare l’offerta per gli studenti perché, se vogliamo pensare al futuro di questa regione ed investire sul futuro di questa regione, dobbiamo renderla attrattiva per chi sarà protagonista del futuro». Non ha dubbi il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che stamattina era a Foggia per la sottoscrizione del contratto di comodato d’uso tra il Comune di Foggia e Adisu Puglia. Un accordo utile all’avvio del concorso di progettazione per il restauro dell’ex distretto militare della città, destinato a diventare una residenza universitaria con 120 nuovi posti letto e un polo museale dedicato al compositore foggiano Umberto Giordano.
Questo, ha spiegato il governatore, «è un progetto importante che tiene insieme tre elementi. La rigenerazione urbana con il restauro di un edificio pubblico, la possibilità di ampliare l’offerta abitativa degli studenti di questo territorio e la realizzazione di un luogo che sarà animato ed abitato in particolare da una comunità di giovani». Nella realizzazione del restauro ci saranno due spazi: uno per il museo e l’altro «sarà un vero e proprio studentato che mette a disposizione 120 posti letto dei 1500 che sono in fase di realizzazione».
A margine dell’incontro nell’aula magna Cipriani dell’Università di Foggia, Decaro ha parlato anche della crisi idrica, che «potrei dire che abbiamo quasi risolto, ma non è merito mio» ironizza. «Sono state la pioggia e la neve di questi giorni nelle zone dove sono presenti gli invasi, soprattutto, in Basilicata e in Irpinia. La situazione si è molto tranquillizzata. Continuiamo con il risparmio idrico ma abbiamo superato il periodo di criticità e credo che fino al periodo estivo la situazione sarà abbastanza tranquilla», afferma il presidente pugliese.
«Stiamo continuando a seguire la realizzazione degli impianti di affidamento – ha aggiunto Decaro – e finalmente abbiamo fatto il primo passo per la realizzazione della condotta che collegherà il Liscione, in Molise, con la Capitanata, soprattutto per le necessità dal punto di vista potabile e delle attività agricole».
