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Politica Puglia

Dalla Regione 6,7 milioni per ex indotto Ilva e formazione lavoratori in Cassa integrazione

La Giunta regionale pugliese ha approvato due provvedimenti a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori che vivono in situazioni di crisi aziendale o di riorganizzazione produttiva. Il primo riguarda gli addetti dell’area dell’ex indotto Ilva e proroga per il 2026 il trattamento di mobilità in deroga, recependo l’accordo sottoscritto tra Regione Puglia e Parti Sociali. La misura, alla quale sono destinati 1,7 milioni di euro, è rivolta a coloro che siano stati licenziati da imprese con sede nei territori di Taranto, Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte, ricadenti nell’area di crisi industriale complessa di Taranto, e che risultino già beneficiari del trattamento.

Il secondo intervento prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro per garantire la copertura finanziaria del nuovo avviso pubblico Cig 2025 Fse destinato alla formazione dei lavoratori in cassa integrazione con una riduzione dell’orario superiore al 50% che sono a rischio di espulsione dal mercato del lavoro. L’obiettivo è offrire percorsi di riqualificazione professionale e aggiornamento delle competenze. Inoltre, consentirà ai lavoratori coinvolti di integrare il proprio reddito mentre fruiscono dei percorsi formativi. Accanto alla proroga del sostegno al reddito, la Regione attiverà specifiche misure di politica attiva tramite i centri per l’impiego di Arpal Puglia, con l’obiettivo di promuovere l’uscita dallo stato di disoccupazione e facilitare il reinserimento, anche attraverso lavoro autonomo.

«Confermiamo il nostro impegno a tutela dell’occupazione e della crescita – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio – Da un lato investiamo sulle competenze, offrendo ai lavoratori in cig un’opportunità concreta di riqualificazione mentre integrano il proprio reddito. Dall’altro garantiamo anche per il 2026 la mobilità in deroga ai lavoratori dell’area di crisi industriale complessa di Taranto. Assicuriamo continuità a un fondamentale strumento di sostegno al reddito e accompagniamo le persone in un percorso di reinserimento».

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