La cornice è quella della festa di Alleanza Verdi e Sinistra, «Terra» che si sta svolgendo a Giovinazzo, la sostanza è data dal presidente nazionale di Sinistra Italiana, Nichi Vendola.
A Giovinazzo nella veste di scrittore-poeta e autore di «Sacro Qeer», la sua ultima raccolta di versi.
Da presidente
Ma impossibile non chiedere al presidente se l’ipotesi che circola sempre più frequentemente di una sua candidatura alla presidenza per le prossime regionali sia in qualche modo fondata o meno: «Stiamo parlando di una fantasia», ma aggiunge «per il momento. Per me il candidato ideale rimane Antonio Decaro, per le caratteristiche che lui ha, per ragioni anagrafiche». Quindi il candidato è Decaro. «Intendo dare una mano al centrosinistra e a lui». Il niet di Decaro a Emiliano e a Vendola, quindi, che peso hanno? «Penso che ci sia un ragionamento importante su come determinare una fase nuova nella storia del centrosinistra».
Da consigliere
Allora Nichi Vendola si presenterà come candidato consigliere? «Io penso proprio di sì».
Insomma, siamo punto e a capo. Il candidato presidente per Sinistra Italiana resta Antonio Decaro. Ma se il candidato in pectore dovesse tenere duro, come sembra e non accettare come consiglieri due presenze ingombranti come Emiliano e Vendola, che scenario si prospetta? Per ora non è dato saperlo. E quello che ha detto Vendola sembra quasi una contraddizione in termini: appoggio Decaro come presidente, ma mi presento come candidato consigliere. Visti i veti posti.