Non si schioda lo stallo che tiene imbrigliato il centrosinistra pugliese nella giostra dei veti incrociati. Antonio Decaro, candidato in pectore alla presidenza della Regione, resta fermo sulla sua linea: no alla corsa in lista dei due ex governatori Michele Emiliano e Nichi Vendola. Un veto che continua a spaccare la coalizione e che ieri, nonostante una giornata di trattative sotterranee, non ha trovato soluzione. Dalla segreteria nazionale del Pd, però, filtrano segnali di fiducia.
Intervenendo da Varese, alla festa dell’Unità della Schiranna, la segretaria Elly Schlein ha voluto accendere un faro di ottimismo: «Stiamo lavorando per chiudere ovunque – ha dichiarato – abbiamo già i candidati in cinque delle regioni che andranno al voto. Costruiamo coalizioni contro le destre, che non hanno ancora un candidato, se non dove ripropongono gli uscenti. In Veneto aspettano di vedere come vanno le Marche, mentre noi siamo già pronti in Toscana, Calabria e Veneto. Restano Campania e Puglia, ma sono certa che troveremo le soluzioni anche lì».
Parole che suonano incoraggianti, ma che rischiano di cozzare con il tempo che scorre senza schiarite all’orizzonte. Il Tavolo pugliese convocato dal Pd per esprimersi entro il primo settembre non ha partorito alcuna decisione, e ora la pratica rischia di finire direttamente al nazionale. Una dilatazione dei tempi che complica ulteriormente la partita, con la campagna elettorale ormai alle porte e il centrodestra pronto ad approfittarne.
A Giovinazzo, alla festa di Avs, è stato il segretario regionale dem Domenico De Santis a ribadire la linea ufficiale del partito: «Mettiamo a disposizione della coalizione Antonio Decaro, perché riteniamo sia il candidato più forte. Stiamo lavorando in modo riservato, non tutto può e deve essere fatto sui social. Contiamo nei prossimi giorni di trovare un accordo e chiudere sul candidato presidente, ma soprattutto di avviare la campagna elettorale con Decaro e il centrosinistra unito».
Nelle retrovie del Pd pugliese si fa strada un sospetto: che l’ex sindaco di Bari stia scientemente allungando i tempi, logorando il confronto fino allo sfinimento per poi chiamarsi fuori all’ultimo minuto e lasciare il partito con il cerino in mano. Intanto, sullo sfondo si muovono le grandi manovre in vista del congresso dem del 2026. Decaro, secondo quanto rivelato da “Libero”, sarebbe pronto a giocare la partita anti-Schlein. Non candidandosi direttamente oggi, ma preparando il terreno per poi ripresentarsi nel 2027, alla vigilia delle politiche, come federatore del centrosinistra. Il disegno, ambizioso, passa inevitabilmente per il braccio di ferro pugliese.
Intanto i giorni scorrono e la campagna elettorale non aspetta. L’ottimismo di Elly Schlein deve fare i conti con un puzzle complicatissimo, in cui ogni mossa rischia di determinare non solo il futuro della Puglia, ma anche gli equilibri del Pd nazionale. Intanto Decaro è stato invitato alla festa nazionale del Pd a Reggio Emilia insieme agli altri candidato governatori. Un segnale anche questo di una parte importante del partito.