Antonio Decaro, candidato presidente della Regione Puglia alla guida della coalizione di centrosinistra, lancia il progetto Filiera Agricoltura Puglia che «ha come obiettivo quello di rafforzare le imprese dell’agroalimentare regionale, promuovendo reti più solide tra produttori, trasformatori e distributori, incentivi per processi di innovazione e digitalizzazione (agricoltura 4.0, tracciabilità), e il sostegno alle produzioni biologiche e rigenerative, anche attraverso la promozione del marchio “Prodotto in Puglia” che deve diventare il passaporto di tutti i prodotti pugliesi esportati in Italia e all’estero».
L’europarlamentare lo ha affermato a margine della sua partecipazione alla manifestazione “La Bruna si racconta” che si è svolta nel territorio di Putignano ed è stata organizzata dall’Associazione nazionale Allevatori bovini della razza Bruna (Anarb).
La Puglia è la prima regione del Centro-Sud per capi di razza Bruna iscritti al libro genealogico, con circa 12–13mila capi concentrati nelle province di Bari, Taranto e Foggia.
La razza è allevata prevalentemente in aziende medio-piccole, spesso cooperative o a conduzione familiare, che rappresentano un presidio economico e sociale nelle aree rurali e collinari della regione Puglia. il settore è parte integrante della filiera lattiero-casearia pugliese, comparto ad alta specializzazione, con una quota crescente di latte certificato, destinato a formaggi e prodotti tipici locali, trasformati nelle aziende presenti nello stesso territorio.
La razza Bruna, ha affermato Decaro, «non è solo una tradizione, ma un modello di sostenibilità e di economia virtuosa nella nostra Regione. In Puglia – ha aggiunto – questi allevamenti dimostrano che è possibile produrre latte di qualità rispettando ambiente, benessere animale e comunità rurali».
Il candidato governatore progressista ha assicurato che, in caso di vittoria, «nei prossimi cinque anni sosterremo le filiere locali, intelligenti, resilienti e capaci di trasformare la qualità del lavoro agricolo in valore per l’ambiente e per le persone. Questo comparto si inserisce nel settore lattiero-caseario pugliese che coinvolge oltre duemila aziende, genera occupazione stabile e alimenta filiere locali a valore aggiunto. Realtà come queste vanno sostenute e accompagnate in un percorso di crescita e innovazione», ha concluso.
