La Giunta regionale della Puglia ha approvato in via definitiva il nuovo Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA). Si tratta di uno strumento di programmazione strategica volto a tutelare la salute pubblica e l’ambiente, riducendo le emissioni inquinanti e allineando il territorio agli obiettivi fissati dalla nuova Direttiva europea del 2030, anche per superare le procedure d’infrazione comunitarie per i livelli di PM10.
Per supportare la pianificazione, la Regione ha destinato oltre 2,6 milioni di euro del FESR-FSE+ ad Arpa Puglia per l’adeguamento della rete di monitoraggio e l’aggiornamento dell’inventario delle emissioni. «Il Piano si propone come una guida per le politiche regionali verso un futuro più sano e sostenibile – dichiara l’assessore all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento –. Con questo documento vogliamo garantire il miglioramento della qualità dell’aria con interventi trasversali in diversi ambiti: energia, mobilità, ambito urbano, attività produttive, traffico navale e aereo, agricoltura ed educazione ambientale».
Nonostante i rilievi generali attestino la conformità ai limiti normativi, il report evidenzia criticità strutturali e stagionali sul particolato fine, causato in larga parte dal riscaldamento domestico a biomassa. Il Piano introduce quindi divieti progressivi — a partire dal 2026 e dal 2030 — per l’utilizzo di stufe e camini obsoleti (con prestazioni inferiori a 3 e 4 stelle nelle aree critiche), affiancati da incentivi alla sostituzione e da ulteriori risorse richieste al Ministero dell’Ambiente per interventi di forestazione e biorisanamento urbano.
Sul fronte industriale ed energetico, la strategia fissa la progressiva eliminazione del carbone, il potenziamento delle fonti rinnovabili e l’introduzione di limiti emissivi più stringenti nelle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA). Per i trasporti e i porti si prevede l’elettrificazione delle banchine (cold ironing) negli scali di Bari, Brindisi e Taranto, la limitazione della circolazione per i veicoli diesel fino a Euro 5 nelle zone a rischio e il rinnovo ecologico del parco autobus. L’impatto sanitario di tutte le misure sarà infine valutato costantemente in collaborazione con Aress Puglia nell’ambito del progetto PREV-A.
