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Puglia: turismo religioso al 12%, Coldiretti: «Fede, cammini e agriturismi in crescita»

«La Puglia conferma la sua centralità nel turismo religioso». A darne notizia è Coldiretti Puglia, in occasione della domenica delle Palme, sulla base delle stime di Terranostra Puglia, associazione ambientale e agrituristica, che segnala una buona affluenza negli agriturismi per i pranzi e una media di pernottamenti di 2 giorni.

Tra le mete più frequentate figurano San Giovanni Rotondo, legata a Padre Pio, il Santuario di Monte Sant’Angelo, patrimonio Unesco, la Basilica di San Nicola a Bari e i centri storici di Alberobello, con chiese e luoghi di culto inseriti in scenari unici. Questi luoghi continuano ad attrarre visitatori italiani e stranieri, interessati non solo alla dimensione religiosa, ma anche alla storia e alla cultura dei territori attraversati.

«Con flussi in aumento e una domanda sempre più internazionale, il segmento che rappresenta circa il 12% dei turisti complessivi in regione, si distingue non solo per la forte attrattiva di luoghi simbolo della spiritualità pugliese, ma anche per la capacità di offrire un’esperienza immersiva del territorio. Dai borghi storici ai panorami rurali, fino ai sapori autentici della tradizione enogastronomica locale, con gli agriturismi a fare da custodi e interpreti di questa identità, ogni viaggio religioso si trasforma in un’esperienza completa e sostenibile».

«Il turismo religioso e i cammini costituiscono una grande opportunità per le aree rurali – sottolinea Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia – perché permettono di creare esperienze complete, sostenibili e radicate nei territori. Gli agriturismi non offrono solo pernottamento, ma raccontano la Puglia attraverso le sue tradizioni, i prodotti locali e le comunità che la custodiscono».

Parallelamente, «cresce il peso dei cammini pugliesi, che nel 2025 hanno registrato un aumento dell’11,4% rispetto all’anno precedente – aggiunge Coldiretti Puglia – dover spiccano gli itinerari più graditi, come il Cammino Materano, il Cammino del Salento e la Via Francigena nel Sud, insieme a percorsi come la Rotta dei Due Mari, il Cammino Don Tonino Bello, il Cammino della Pace e il Cammino di Guglielmo, che complessivamente hanno visto una crescita del 249% negli ultimi quattro anni. I cammini attraggono un pubblico variegato, con una presenza femminile che supera il 56% dei viaggiatori e una quota internazionale pari al 13,4%, in crescita rispetto agli anni precedenti».

In questo contesto, «gli agriturismi pugliesi – dice Coldiretti Puglia – rappresentano un asset strategico per lo sviluppo del turismo religioso e lento. Grazie alla loro presenza capillare nel territorio e alla capacità di offrire ospitalità diffusa, prodotti locali e esperienze autentiche, gli agriturismi rappresentano la risposta naturale alla crescente domanda di itinerari che combinano spiritualità, cultura e natura».

Oltre a favorire lo sviluppo economico delle imprese agricole, «il turismo religioso e lento contribuisce anche alla destagionalizzazione dei flussi turistici, distribuendo le presenze lungo tutto l’anno e rafforzando il ruolo della Puglia – conclude Coldiretti Puglia – come meta di riferimento per viaggi consapevoli e sostenibili».

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