Tutto pronto per la terza edizione della scuola di reportage narrativo intitolata ad Alessandro Leogrande. Si tratta di un percorso formativo di otto mesi rivolto a chi ha meno di 35 anni e che intende insegnare come raccontare rispettando gli altri.
Un progetto che, per la prima volta in tre anni, guarda oltre l’Adriatico con due borse di studio per chi risiede in Albania.
Ideato dalla fondazione Giuseppe Di Vagno, la scuola di reportage narrativo Alessandro Leogrande intende ispirarsi all’eredità del giornalista e scrittore pugliese per trasmettere e condividere strumenti e prospettive capaci di leggere il presente con un’attenta analisi del territorio e della storia del Meridione.
Il progetto, possibile anche grazie al supporto di Regione Puglia e Università degli Studi di Bari, quest’anno conta su due borse di studio che coprono viaggio, vitto e alloggio, per partecipanti residenti in Albania. La scuola è gratuita e aperta a venti iscritti.
Per Daniela Mazzucca, presidente della fondazione Di Vagno, «il reportage narrativo resta uno strumento fondamentale per comprenderne i fenomeni sociali, politici e culturali e questa terza edizione rappresenta anche un laboratorio di confronto e di ricerca collettiva».
I moduli formativi sono nove e avranno come docenti tra gli altri, Giuliano Battiston socio di Lettera 22 e direttore della Rivista corvialista, Daria Corrias curatrice di Tre Soldi a Rai Radio 3 e lo storico Carlo Greppi.
«Abbiamo provato a costruire uno spazio di apprendimento nuovo, accessibile, che da Sud parli al Mediterraneo e all’Europa, che coltivi lo sguardo del reportage narrativo per dare forma a nuove pratiche di intervento sul territorio», spiega il direttore della scuola Francesco Romito.
C’è tempo per partecipare al bando fino al prossimo 28 marzo.