Cinque aerei, tre a Bari e due a Brindisi, per un investimento di 500 milioni di dollari; 82 rotte in totale, 59 sul capoluogo e 23 nella città messapica; 6,6 milioni di passeggeri all’anno e oltre 5.100 posti di lavoro. Sono i numeri dell’operativo estivo 2025 per la Puglia annunciato oggi da Ryanair che, tuttavia, non sarà in grado di raggiungere una crescita significativa “a causa della persistenza dell’addizionale municipale che non porta alcun beneficio alla regione e ha un impatto negativo sul turismo locale, sull’occupazione e sull’accesso a tariffe basse per i residenti della Puglia che viaggiano verso destinazioni italiane ed europee”.
È quanto si legge in una nota della compagnia aerea low cost che – ricordando come il sindaco di Brindisi abbia deciso di “fermare” l’aumento dell’addizionale municipale di un euro, salvando la connettività locale e i posti di lavoro – rivolge un appello alla Regione Puglia e al Governo italiano affinché venga completamente abolita l’addizionale municipale regressiva “in modo da stimolare un’ulteriore crescita della capacità e offrire tariffe più basse per i cittadini e i passeggeri“.
Circostanza che permetterebbe a Ryanair, è detto nella nota, “di realizzare una grande crescita per l’Italia nei prossimi anni, incluso un aumento del traffico fino a 80 milioni di passeggeri all’anno, oltre 1.500 nuovi posti di lavoro per piloti, personale di cabina e ingegneri, 40 nuovi aeromobili (per un investimento di 4 miliardi di dollari) e oltre 250 nuove rotte negli aeroporti italiani”.
In Puglia tariffe a 21,99 euro per tre giorni
Per celebrare l’estate 2025 in Puglia, comunque, Ryanair ha lanciato una promozione valida tre giorni con tariffe a partire da soli 21,99 euro per viaggiare fino alla fine di giugno, disponibile da oggi per prenotazioni solo su ryanair.com (soggetto a disponibilità).
«La Puglia – spiega l’Head of Communications Italy di Ryanair Fabrizio Francioni – ha l’opportunità di registrare una maggiore crescita del traffico e del turismo nei prossimi anni, qualora la Regione e il Governo italiano abolissero l’eccessiva addizionale municipale».