Addio alla lista del governatore Antonio Decaro. La civica «Decaro Presidente», protagonista dell’ultima tornata elettorale con un risultato di peso – il 12 per cento dei consensi e sette consiglieri eletti – viene archiviata a pochi mesi dalla presentazione dei simboli e dall’insediamento del Consiglio della Regione Puglia.
Una scelta politica netta, maturata per volontà dello stesso presidente, che apre una nuova fase nel campo del centrosinistra pugliese. «Non è possibile», questo il ragionamento di Decaro, «continuare a personalizzare la lista con il mio nome dopo esser diventato presidente di coalizione, e quindi di tutti i partiti».
E così dalle ceneri della lista nasce «Prossima», nuovo contenitore politico che dà già il nome al gruppo in Consiglio regionale e punta a riunire e valorizzare le diverse esperienze civiche dell’area progressista. Con un simbolo che ricorda molto, a detta di numerosi esponenti della coalizione, quello del Pd.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare il ruolo di collante del cosiddetto Campo largo, consolidando una piattaforma capace di tenere insieme sensibilità e percorsi politici differenti.
A chiarire la strategia è il coordinatore Michele Abbaticchio, che esclude nel breve periodo la trasformazione del progetto in un movimento strutturato o la costruzione di liste autonome in vista delle prossime elezioni amministrative.
«Prossima», nelle intenzioni, non nasce come soggetto elettorale tradizionale, ma come spazio politico di raccordo e rappresentanza delle esperienze civiche.
L’eventuale utilizzo del simbolo, spiega Abbaticchio, resta subordinato a richieste specifiche dei candidati sindaco interessati ad intercettare il voto d’opinione. In quel caso, però, spetterà agli stessi promotori costruire la squadra e individuare i candidati. La scelta di superare «Decaro Presidente» segna, dunque, un passaggio significativo negli equilibri politici regionali: non un arretramento della componente civica, ma un tentativo di riorganizzazione e rilancio in chiave più ampia. Una mossa che punta a ridefinire gli assetti del centrosinistra pugliese e a rafforzarne la capacità di iniziativa nei prossimi appuntamenti elettorali.