L’indagine che la vede coinvolta nasce da «una delicata e dolorosa vicenda strettamente personale e familiare, che mi perseguita da anni e mi vede vittima». Lo afferma, in un post pubblicato sui social network, l’assessora al Turismo della Regione Puglia, Graziamaria Starace, in relazione all’avviso di garanzia per concussione che le è stato notificato dalla Procura di Foggia.
Nella stessa inchiesta sono coinvolti anche il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, e Vincenzo Ragno, dirigente dell’ufficio tecnico comunale.
La vicenda riguarda la revoca della concessione balneare a uno stabilimento in uso all’ex marito di Starace.
«Da donna e da madre – scrive l’assessora – ho continuato a stare in piedi e ad andare avanti con la massima forza e coraggio, nonostante il peso che mi porto dentro».
Starace esprime «piena fiducia nella magistratura che ricostruirà ogni passaggio nelle sedi proprie, essendo in corso diversi procedimenti che mi vedono parte lesa e dove sono certa che il quadro emergerà con chiarezza. Per questo, per quanto possibile, chiedo rispetto e riserbo per il resto della mia famiglia che merita tutele, ancora di più oggi», conclude.
