«Senza consenso c’è violenza». È questo il grido che domenica 15 febbraio unirà l’intera Puglia in una mobilitazione regionale contro la riforma dell’articolo 609-bis del codice penale, nota come “Ddl Bongiorno”. La Rete dei Centri Antiviolenza (Cav), affiancata da sindacati e associazioni, scenderà in piazza in tutte le province per dire “no” a una modifica normativa giudicata pericolosa e regressiva.
Il cuore della contestazione riguarda l’introduzione del concetto di “dissenso” esplicito, che secondo le attiviste rischierebbe di ribaltare l’onere della prova sulla vittima, annullando anni di conquiste giurisprudenziali che avevano messo al centro il “consenso”. «È improponibile, ci riporta indietro negli anni – attacca Maria Pia Vigilante, presidente dell’associazione Giraffa –. Il lavoro fatto finora garantiva l’autodeterminazione delle donne anche nei casi di “minore levità”, come un bacio rubato o un palpeggiamento. Ora, introducendo il termine dissenso, devi provare di aver dissentito. Ma il principio non è negoziabile: il consenso è scelta e libertà».
Gli appuntamenti di domenica
La Puglia si unirà alle oltre 100 piazze italiane che manifesteranno contemporaneamente. Ecco i dettagli logistici principali:
- Bari: Il corteo partirà alle 10:30 da Piazza Umberto I per concludersi in Piazza del Ferrarese.
- Foggia: Raduno alle 10.30 in Piazza Giordano, dove la rete dei Cav della Capitanata chiederà di non mettere in discussione i pilastri della tutela legale.
- Altre città: Manifestazioni coordinate sono previste anche a Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Lecce e Taranto.