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Puglia, in Consiglio regionale è scontro tra maggioranza e opposizione sul deficit sanitario

Si accende il confronto tra maggioranza e opposizione del Consiglio regionale della Puglia sul tema della sanità.

In aula, durante l’assise che si è riunita oggi, accuse reciproche sulle cause e sulle possibili soluzioni per quel che riguarda il deficit sanitario.

Per i consiglieri di Fratelli d’Italia, «a due giorni dall’ineluttabile iattura del commissariamento della Sanità pugliese che comporterà non solo tagli al Bilancio e quindi ai servizi pubblici, ma soprattutto l’aumento dell’Irpef, forse, addirittura per i redditi superiori a 28mila euro (quindi colpendo il ceto non alto, ma medio dei pugliesi) ci saremmo aspettati che il presidente Antonio Decaro chiedesse la parola e annunciasse lo stato della ricognizione dei conti e quale sarà la trattativa con il ministero della Salute».

Per il capogruppo del Partito democratico, Stefano Minerva, «noi non ci nascondiamo» su questo tema «e non diciamo fesserie come ha fatto il sottosegretario Marcello Gemmato che ha detto “che noi stiamo chiudendo gli ospedali”. Forse si è dimenticato che gli ospedali sono stati chiusi dalla sua parte politica 20 anni fa».

Secondo il consigliere regionale e presidente della commissione Bilancio, Ubaldo Pagano, «la Corte dei Conti, confermando quanto ribadiamo da mesi, smentisce nettamente la narrazione di Meloni e di questo governo sul finanziamento della sanità pubblica. Come dimostrano i dati illustrati gli aumenti della spesa sanitaria sono stati pressocché fittizi, neutralizzati dall’inflazione. Il risultato di questa opera di definanziamento si ripercuote sui territori: disavanzi da centinaia di milioni di euro e l’obbligo di assumere decisioni che il governo centrale preferisce scaricare».

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