La sfida della sicurezza stradale si sposta sul terreno dell’innovazione e della rapidità dei soccorsi.
Con questo obiettivo è stato presentato oggi a Bari, in località Lama San Giorgio, il progetto “Vista”: un sistema basato su un drone intelligente capace di individuare autonomamente i feriti in scenari critici, riducendo drasticamente i tempi d’intervento nella cosiddetta “golden hour”, l’ora decisiva per salvare una vita umana.
Il dispositivo, tra i primi al mondo a integrare intelligenza artificiale e soccorso su strada, è stato protagonista di una simulazione di incidente motociclistico. Grazie alla computer vision (visione artificiale), il drone è in grado di mappare aree impervie come scarpate o zone fuori dalla carreggiata, dove l’occhio umano fatica ad arrivare, fornendo supporto operativo in tempo reale agli operatori del 118 e alla polizia locale.
L’iniziativa nasce da un accordo tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e il Dipartimento di Informatica dell’Università degli studi di Bari, con il coinvolgimento di Asl Bari e delle associazioni delle vittime della strada.
Alla presentazione è intervenuto l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese, che ha sottolineato l’importanza strategica del progetto: «La sicurezza stradale riguarda la vita quotidiana e segna troppo spesso tragedie che si devono evitare. Questo progetto, nato e sviluppato in Puglia, può diventare una sperimentazione operativa allargata su base regionale, da applicare sulle tratte ad alto rischio o durante i picchi di traffico estivi, trasformando una buona intuizione in una politica pubblica strutturata».
L’integrazione tra tecnologia e soccorso punta a colmare il gap visivo e logistico nelle zone isolate, permettendo ai soccorritori di localizzare i dispersi con una precisione automatizzata che i sistemi tradizionali non possono garantire.
