Pomeriggio di caos e paura a Taranto, investita nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 24 giugno, da una violenta bomba d’acqua. Il nubifragio, accompagnato da forti raffiche di vento, ha provocato pesanti disagi alla circolazione e una serie di crolli che hanno messo a rischio la sicurezza dei cittadini in diversi quartieri.
Numerosi alberi e grossi rami si sono abbattuti sulle strade, colpendo in alcuni casi le auto in sosta e paralizzando il traffico cittadino. Le squadre operative dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, insieme ai tecnici comunali, sono tuttora spiegate sul territorio per rimuovere i detriti e avviare gli interventi urgenti di messa in sicurezza. Di fronte alla criticità della situazione, l’amministrazione comunale ha lanciato un appello ufficiale, invitando la popolazione alla massima prudenza negli spostamenti e a segnalare tempestivamente alle autorità ogni potenziale situazione di pericolo.
Allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico
Il violento temporale che ha colpito il Tarantino era stato parzialmente anticipato dal bollettino della Protezione Civile regionale, che ha emesso un’allerta gialla per rischio idrogeologico e per temporali, valida dalle ore 13:00 fino alle 20:00 di oggi. Oltre alla provincia di Taranto, il fronte di instabilità meteo sta lambendo l’intero Salento, dove si registrano piogge intense e un brusco calo termico dopo giorni di afa opprimente.
Bari resta nella morsa del caldo record
Mentre la parte meridionale della regione fa i conti con i danni del maltempo, la Puglia centro-settentrionale vive uno scenario diametralmente opposto. A Bari e provincia l’ondata di calore africano continua a non dare tregua: il Ministero della Salute ha confermato il “bollino rosso” per le temperature estreme non solo per la giornata odierna, ma anche per il prossimo venerdì. Un paradosso meteorologico che spacca letteralmente in due la regione, sospesa tra l’emergenza siccità e il rischio di repentine e distruttive alluvioni lampo.
