Nata a Trani nel 1976, Debora Ciliento ha lavorato per anni come educatrice e insegnante. Il suo percorso politico comincia nel 2015, assessora comunale a Trani e poi nel 2020 viene eletta consigliera regionale e nel 2024 diventa assessora.
Nell’ultimo scorcio di legislatura ha avuto la delega ai Trasporti. Con Decaro è assessora all’Ambiente e al Clima, meglio o peggio?
«Non c’è un meglio o un peggio, c’è solo un cambiamento di tematiche da affrontare, ma sempre perseguendo l’obiettivo della sostenibilità ambientale innanzitutto ma anche socio-economica».
Il ciclo dei rifiuti, che in Puglia non è stato chiuso, è uno dei dossier più spinosi da affrontare. Raccolta differenziata, riduzione dello smaltimento in discarica, siamo lontani dalle medie nazionali ed europee.
Cosa intende fare?
«La Regione ha un suo “Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani” che pone grande attenzione all’aumento delle percentuali di raccolta differenziata. Le sfide dei prossimi anni sono aumentare la raccolta differenziata in quantità, cioè ridurre tonnellate di residuo, agendo sulle frazioni più pesanti e sui grandi produttori, e aumentare la raccolta differenziata in qualità, perché più differenziata “sporca” significa più scarti, più costi e risultati instabili. E poi c’è la Strategia regionale di Contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, per la cui attuazione uno dei principali strumenti è rappresentato dall’Accordo di Programma Quadro per Tutela Ambientale per il periodo 2025-2028, che vede la partecipazione di forze dell’ordine, Arpa e Cnr».
Fra le sue deleghe non compare la Protezione civile, ma c’è nel suo pacchetto quello della Gestione delle emergenze. E’ la stessa cosa?
«La gestione delle emergenze è il completamento naturale di un pacchetto di deleghe organico che comprende tutela dell’ambiente, politiche climatiche e salvaguardia della biodiversità. Questi temi rappresentano il cuore pulsante della prevenzione, mentre la gestione delle emergenze ne è il braccio operativo. Una scelta che sottolinea la volontà di presidiare con estrema attenzione la capacità di risposta immediata della Regione Puglia di fronte a eventi meteorologici sempre più estremi. Vogliamo superare la logica del solo soccorso per approdare a una cultura della responsabilità».
Da poco tempo Celenza Valfortore un piccolo centro del Foggiano si è dotata di una comunità energetica rinnovabile comunale, è un modello che intende incentivare soprattutto nei piccoli comuni pugliesi?
«Le Comunità energetiche hanno un ruolo importante perché contribuiscono alla riduzione dell’impatto ambientale e dei costi energetici in quanto agevolano processi di approvvigionamento e autoconsumo energetico responsabili. E inoltre sono uno strumento importante per contrastare la povertà energetica. Vanno certamente incentivate e di questo si occuperà l’Assessorato allo Sviluppo economico».
Quali sono i primi provvedimenti in assoluto che prenderà nei prossimi giorni?
«Daremo rilevanza a interventi che incentivino l’economia circolare, favorendo il passaggio a un’economia più virtuosa e più sostenibile che abbia nel rispetto e nella tutela dell’ambiente il suo tassello fondamentale».