Il tempo è il malato grave dell’assistenza territoriale pugliese, specie nelle località turistiche. Così mentre ci si appresta, con il lungo ponte pasquale, alle prove generali per la stagione estiva, si corre contro il tempo per assicurare l’adeguata assistenza sanitaria in località che vedono, come il Gargano e il Salento, praticamente moltiplicare le presenze e le necessità, inevitabili per la legge dei numeri, di cure sanitarie.
La Capitatanata
Turismo, specie estivo, in Capitanata vuol dire Gargano con Vieste, Peschici e Rodi Garganico, ma anche Mattinata a fare da padroni come mete gettonate dai turisti, anche stranieri. «Non ci sono particolari criticità sul territorio anche grazie al lavoro che sta svolgendo l’Asl di Foggia» afferma il segretario provinciale di Adiconsum, Giovanni D’Elia che però aggiunge «peccato solo che per carenza di medici i servizi di guardia medica estiva e di presidi nelle località turistiche partano con grave ritardo rispetto alla stagione estiva».
Dunque, difficoltà ad assicurare i servizi nel periodo estivo, figurarsi nel lungo ponte pasquale, dove – se il tempo darà una mano – è previsto l’arrivo di numerosi turisti sul Promontorio.
«L’anno scorso in località turistiche come Lido del Sole e Lesina il servizio di assistenza medica è stato garantito solo a stagione inoltrata, non certo per colpa dell’Asl di Foggia ma per carenza di personale, pur avendo convenienza economica a rispondere ai bandi di selezione». D’Elia lo dice con sconforto «non siamo pronti per il ponte pasquale».
Insomma, tempo e mancanza di personale sono le due malattie da curare per l’assistenza territoriale pugliese. «Purtroppo i piani assunzionali non servono a coprire i posti lasciati vacanti da chi va in pensione e la coperta è sempre corta per le necessità territoriali, specie nel periodo estivo quando aumenta la presenza di turisti e residenti», afferma Marcello Perulli, segretario generale Fp Cisl Foggia.
Il Salento
Se la Capitanata non sorride, va un po’ meglio nel Salento che si appresta ad accogliere i turisti nel ponte pasquale. Sul territorio i numeri fotografano una situazione che lascia qualche speranza, visto che solo località turistiche come Diso, Alliste, Salve, Patù, Gagliano, Alessano, Corsano non hanno presidi territoriali, mentre altre 21 località gettonate dai turisti possono contare su un’assistenza sanitaria più capillare. Gli orari dei presidi variano di qualche ora, ma orientativamente vanno dalle 8 alle 20, mentre è garantita la preesenza delle ambulanze h24 a Gallipoli, Torre San Giovanni, Sant’Isidoro, Santa Maria al Bagno, Casalabate, Torre Lapillo, San Foca e Torre Chianca. Altra chicca sul territorio costiero la presenza di 2 idromoto, a San Cataldo e a Torre Lapillo.
L’esempio virtuoso
Non sempre piccolo vuol dire disagio e niente, o pochi, servizi sanitari. Le Isole Tremiti rappresentano un unicum nel panorama sanitario della Puglia, con un sistema assistenziale che fa invidia ai grandi centri e alle più blasonate metropoli. «Sulla garanzia dei servizi sanitari non possiamo lamentarci» afferma la sindaca Annalisa Lisci che aggiunge «abbiamo medico di base, guardia medica e anche il servizio di elisoccorso in caso di emergenza» e poi conclude «abbiamo tante criticità in altri settori ma in quello sanitario siamo soddisfatti e non ci sentiamo trascurati pur essendo periferia rispetto ad altri contesti territoriali».