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Politecnico di Bari e Università del Salento: un patto per l’ingegneria in Puglia

Politecnico di Bari e Università del Salento: un patto per l’ingegneria in Puglia

Sinergie per la didattica, la ricerca e le risorse. I presidi universitari dei due atenei per gli studenti e le studentesse della Puglia si impegnano per lo sviluppo del territorio. Questa mattina il rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino, e la pro rettrice  dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello, hanno presentato un piano didattico di sviluppo di quattro corsi di laurea interateneo.

Politecnico di Bari e Università del Salento: un patto per l’ingegneria in Puglia

Un primo passo ufficiale d’alleanza e di più stretta collaborazione, il primo tassello riguarda la didattica e la formazione d’alto livello nell’ingegneria che consentirà alla popolazione studentesca, a partire dall’Anno accademico 2023-24, di attingere alle risorse, alle capacità, all’offerta, al meglio delle due università dedicate ai corsi di laurea d’avanguardia. Da Bari a Lecce, da Taranto a Brindisi e fino a Foggia, sono 4 i corsi di laurea messi in comune: Ingegneria Energetica, Ingegneria dei Sistemi Aerospaziali, Ingegneria per la Sostenibilità e la Sicurezza delle Costruzioni Civili e Industriali, Aerospace Engineering.

Per il rettore Cupertino la strada maestra che porta allo sviluppo di primordine in Puglia è: «attrarre le grandi aziende sul territorio». Sono loro, con la loro potenza di fuoco imprenditoriale, a creare nuovi cicli virtuosi di sviluppo. La città di Bari con l’insediamento di diverse aziende internazionali, la presenza del Politecnico, è un esempio in corso.

Il sistema universitario pugliese, con le sue peculiarità, la sua storia, il bagaglio di conoscenze scientifiche a tutto tondo, può fare molto se si declina alla parola d’ordine: «fare sistema, fare squadra. Ovvero mettere in comune le proprie risorse e capacità per non disperderle in inutili doppioni e, anziché competere, trovare utili complementarietà, aderenze, per rispondere o sostenere i bisogni di cittadini, aree e propensioni territoriali, ma anche per offrire a molti studenti che non hanno strumenti economici adeguati, di restare e formarsi in Puglia. Ciò, favorendo l’uso delle sedi delle due università a Bari, Lecce, Taranto, Brindisi, Foggia».

Politecnico di Bari e Università del Salento: un patto per l’ingegneria in Puglia

Le lauree interateneo trovano riscontro nell’art. 3, comma 10, del D.M. n. 270/2004 in forza del quale, sulla base di apposite convenzioni, le Università italiane possono rilasciare i titoli di studio anche congiuntamente. Il titolo di studio infatti, riporterà riferimenti e loghi delle due università.

«Siamo impegnati – spiega Cupertino – a fare sinergia per servire il territorio attraverso forme di cooperazione del sistema universitario».

«È necessaria – continua Aiello – una maggiore interazione delle università pugliesi con il sistema industriale in relazione anche alle transizioni epocali in corso: energetica, ambientale, sociale».

Sono poi intervenuti i Direttori dei Dipartimenti dei due atenei coinvolti nell’attuazione dei corsi di laurea. Giuseppe Carbone, Direttore del Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management del Politecnico di Bari ha tracciato alcuni contenuti caratterizzanti i corsi con sede amministrativa presso il Poliba. 

Politecnico di Bari e Università del Salento: un patto per l’ingegneria in Puglia

Il Corso di laurea Magistrale in Ingegneria Energetica ha come obiettivo quello di formare ingegneri esperti delle tecnologie energetiche, con focus su fonti rinnovabili e idrogeno verde. Sono presenti tre curricula formativi di cui due, erogati presso il Politecnico di Bari: “Generazione distribuita ed usi finali dell’energia”; “Produzione sostenibile dell’energia”, ed il terzo “Infrastrutture energetiche”, erogato presso la sede di Lecce della Università del Salento.

Il corso di laurea triennale in Ingegneria dei Sistemi Aerospaziali è erogato presso la sede di Taranto del Politecnico (centro interdipartimentale TTEC) e dalla Università del Salento. Il corso integra una formazione tradizionale nell’Ingegneria Aerospaziale con competenze in Controlli Automatici, Elettronica, Telecomunicazioni e Informatica. Gli studenti del corso acquisiscono competenze in meccanica del volo, materiali avanzati, sistemi avionici, analisi dati sperimentali, automazione dei processi e sicurezza impianti.

Il corso di laurea magistrale in Aerospace Engineering, si articola in diversi indirizzi specialistici: “sistemi e tecnologie di produzione”; “sistemi e tecnologie di comunicazione in ambito aerospaziale”. Il laureato magistrale in Ingegneria Aerospaziale può essere impiegato in vari compiti riguardanti i cicli di progetto, produzione, manutenzione e impiego operativo di mezzi aerei, ivi inclusi gli aspetti commerciali e logistici. La laurea triennale permette l’accesso alla Laurea Magistrale in Aerospace Engineering erogata, anch’essa, in collaborazione con l’Università del Salento. Il testimone è passato ad Antonio Ficarella, Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento.

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria per la Sicurezza delle Infrastrutture Critiche Industriali e Civili invece, oltre a formare una figura professionale qualificata nell’ambito dell’ingegneria della sicurezza, mira a rafforzare le caratteristiche di flessibilità e mobilità oggi necessarie in contesti lavorativi dinamici e soggetti a continui cambiamenti. Il corso farà leva sulle tecnologie digitali e gli studenti potranno partecipare alle attività didattiche in presenza e a distanza; accedere ai laboratori, in presenza, in remoto e in modalità virtuale.

I corsi potranno essere seguiti in italiano e in inglese.

Alla presentazione infine è intervenuta, in rappresentanza di Sergio Fontana, Presidente Confindustria Puglia, Annabella Cascione, vice Presidente di Confindustria Bari-Bat, organizzazione molto vicina al Poliba, che ha tenuto a sottolineare l’importanza di tale collaborazione universitaria che diventa risorsa per Confindustria, attenta ai bisogni delle circa 700 aziende affiliate. L’intesa costituisce un serbatoio altamente qualificato per i settori dell’ingegneria industriale, civile e della sicurezza utile alle aziende alla ricerca di risorse umane qualificate.