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Pioggia e freddo, allerta arancione in Puglia: a Bari e Lecce termosifoni ancora accesi

La primavera si fa attendere in Puglia con piogge e freddo che continueranno a interessare la regione anche per i prossimi giorni. Il dipartimento regionale della Protezione civile ha diramato un messaggio di allerta arancione per rischio idrico, idrogeologico e idrogeologico per temporali, valido per tutta la giornata di domani, mercoledì 1 aprile. Dalla mezzanotte…
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La primavera si fa attendere in Puglia con piogge e freddo che continueranno a interessare la regione anche per i prossimi giorni.

Il dipartimento regionale della Protezione civile ha diramato un messaggio di allerta arancione per rischio idrico, idrogeologico e idrogeologico per temporali, valido per tutta la giornata di domani, mercoledì 1 aprile.

Dalla mezzanotte e per le successive 24 ore sono previste precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati moderati. I fenomeni, si legge nel bollettino, saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e attività elettrica.

Si potrebbero verificare, inoltre, significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con possibili fenomeni di inondazione delle aree limitrofe e delle zone golenali.

A Bari e Lecce prolungato il periodo di accensione del riscaldamento

A causa delle temperature insolitamente basse, il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha firmato un’ordinanza per ampliare il periodo annuale di esercizio degli impianti termici in città da domani, mercoledì 1 aprile, fino a martedì 7, con una durata ulteriore di attivazione giornaliera di quattro ore.

La decisione, spiega il Comune di Bari in una nota, è stata «presa anche in considerazione delle numerose richieste pervenute nelle ultime ore» e «nasce dalla necessità di assicurare ai cittadini, in particolare alle persone anziane e fragili, condizioni di comfort termico, visto il permanere di temperature minime al di sotto della media stagionale secondo le previsioni meteorologiche dei prossimi giorni».

Simile ordinanza è stata emanata anche dalla sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone. Nel capoluogo salentino sarà possibile accendere il riscaldamento fino al prossimo 6 aprile.

La decisione, spiega il Comune in una nota, «è stata ritenuta necessaria per tutelare la salute pubblica, in particolare le fasce più deboli della popolazione quali anziani, bambini, portatori di disabilità, degenti e categorie vulnerabili in genere, garantendo un adeguato comfort termico all’interno delle abitazioni e degli uffici, alla luce delle attuali condizioni meteorologiche caratterizzate da un repentino abbassamento delle temperature medie stagionali e delle previsioni che indicano il perdurare della instabilità climatica e delle temperature inferiori alla media del periodo».

L’accensione non dovrà superare le 5 ore giornaliere (pari alla metà della durata massima prevista), distribuite tra le ore 6 e le ore 23.

Resta l’obbligo di non superare i valori massimi di temperatura previsti dalla legge, vale a dire 20 gradi, con 2 gradi di tolleranza negli edifici residenziali.

A Brindisi scuole chiuse

Il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, per la giornata di domani ha disposto la chiusura di scuole, giardini pubblici e cimiteri.

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