Rendere più accessibile il vaccino contro il papilloma virus, portando il prezzo della dose a 69 euro anziché gli attuali 90, senza costi di somministrazione. È il cuore di una proposta di legge presentata dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia.
La proposta, spiegano, «punta a rendere più accessibile questo “scudo” contro il carcinoma del collo dell’utero e altre patologie correlate al virus Hpv».
I consiglieri regionali guidati dal capogruppo Paolo Pagliaro evidenziano che «al momento in Puglia il vaccino viene somministrato gratuitamente a ragazzi e ragazze a partire dagli 11 anni di età; agli uomini nati dal 1996 in poi; alle donne nate dal 1989; alle persone con determinate patologie o comportamenti a rischio. Per chi non rientra nelle fasce di gratuità, la vaccinazione – spiegano – è disponibile tramite il Servizio di igiene e sanità pubblica (Sisp) dell’Asl a pagamento, con un ticket di circa 90 euro a dose, 20 dei quali coprono il costo di somministrazione».
Il vaccino, continuano dal gruppo consiliare Fratelli d’Italia, «viene solitamente somministrato in tre dosi, per un costo complessivo di circa 270 euro, che si ridurrebbero a circa 200 euro se verrà approvata la nostra proposta di legge. Questo – concludono – incoraggerebbe le persone a rischio Hpv a proteggersi contro un’infezione molto grave, riconosciuta come prima causa di diverse forme tumorali maligne, in particolare il carcinoma del collo dell’utero ma anche tumori degli organi genitali esterni e del distretto testa-collo».