Entro il 30 novembre prossimo saranno riconsegnati alla Fiera del Levante di Bari i padiglioni 9, 11, 13 e 18 adibiti a ospedale durante la pandemia da Covid-19.
Lo ha disposto la Giunta regionale della Puglia, approvando la delibera che prevede il ripristino degli stessi padiglioni.
La decisione, è spiegato in una nota della Regione, «è stata presa sulla base di un’istruttoria tecnica che ha esaminato due scenari alternativi, concludendo che il mantenimento a uso sanitario permanente non è sostenibile per l’ente regionale né urbanisticamente né economicamente».
La delibera, dunque, recepisce gli esiti di una relazione tecnica specialistica sulla compatibilità urbanistica e sulla fattibilità tecnico-economica delle possibili destinazioni dei quattro padiglioni. L’analisi ha riguardato lo stato dei luoghi, la compatibilità urbanistica delle alternative d’uso, le caratteristiche edilizie e impiantistiche, la fattibilità tecnico-economica degli scenari di riutilizzo, la stima dei costi e la comparazione multicriteriale.
Il costo previsto per il ripristino dei padiglioni alla configurazione originaria e la restituzione alla Nuova Fiera del Levante srl è stimato in un milione e 650mila euro, al netto dell’Iva.
Per quanto riguarda, invece, la rifunzionalizzazione a uso sanitario, spiegano ancora dalla Regione, sul piano urbanistico risulterebbe incompatibile con le Norme tecniche di attuazione (Nta) del Piano regolatore di Bari che vietano destinazioni sanitarie nelle aree fieristiche.
Sul piano economico, i costi di trasformazione edilizia e impiantistica sono stati stimati indicativamente superiori a 17 milioni di euro (al netto di Iva e arredi). «A questa cifra andrebbero aggiunti: canoni di locazione periodici alla Fiera, che manterrebbe la proprietà degli immobili; oneri di gestione; manutenzioni ordinarie; elevati costi energetici derivanti dalla configurazione degli edifici; adeguamenti normativi futuri», sottolineano dalla Regione.
La delibera approvata dalla Giunta regionale, dunque, prevede interventi di rimozione dei moduli interni e delle opere emergenziali, il ripristino della configurazione originaria e il mantenimento delle principali infrastrutture impiantistiche e di climatizzazione a beneficio della Fiera. La Giunta regionale ha stanziato le somme necessarie per la realizzazione dell’intervento.
