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Ondate di calore, aumentano gli accessi ai pronto soccorso in Puglia: a Brindisi i numeri più alti

Le strutture ospedaliere prese d’assalto soprattutto dalle persone più fragili. Le Asl hanno predisposto interventi sul territorio

Ondate di calore, aumentano gli accessi ai pronto soccorso in Puglia: a Brindisi i numeri più alti

Le temperature elevate stanno determinando un progressivo aumento degli accessi ai Pronto soccorso pugliesi, soprattutto da parte delle persone più fragili. Nella giornata di ieri, il maggior numero è stato registrato nelle strutture sanitarie della provincia di Brindisi, seguite da quelle del Tarantino, del Leccese e del Foggiano. Al momento non si registra una situazione di emergenza, ma il rischio di un sovraffollamento nei prossimi giorni resta concreto se il caldo dovesse continuare a intensificarsi.

Secondo la Società italiana di medicina di emergenza-urgenza, l’incremento degli accessi potrebbe attestarsi tra il 10 e il 15%. L’estate, del resto, rappresenta tradizionalmente uno dei periodi più delicati per la rete dell’emergenza pugliese. Oltre ai malori provocati dall’afa, incidono l’aumento della popolazione nelle località balneari, il maggiore traffico sulle strade e l’arrivo di migliaia di turisti, elementi che fanno crescere la domanda di assistenza sanitaria. A complicare ulteriormente il quadro contribuisce la cronica carenza di personale medico e infermieristico nei Pronto soccorso, che rende più difficile assorbire anche incrementi contenuti degli accessi.

Le attività

Ecco, allora, che per evitare che gli ospedali vadano in sofferenza, le aziende sanitarie stanno rafforzando le attività di prevenzione sul territorio. Come nel caso della Asl di Bari che ha potenziato l’assistenza domiciliare rivolta ai pazienti più vulnerabili attraverso la rete dei medici di medicina generale, anche grazie ai contatti telefonici con anziani e malati cronici, con l’obiettivo di monitorarne le condizioni di salute, intercettare tempestivamente eventuali criticità ed evitare aggravamenti che potrebbero tradursi in ricoveri o accessi impropri ai Pronto soccorso. Un modello di presa in carico che punta a portare l’assistenza direttamente nelle abitazioni durante i periodi di maggiore rischio.

Gli specialisti, tuttavia, ribadiscono che la prevenzione resta l’arma più efficace contro gli effetti del caldo. Le raccomandazioni sono quelle di bere frequentemente acqua, evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, soggiornare in ambienti freschi e ventilati, indossare abiti leggeri e controllare con particolare attenzione le condizioni di anziani, bambini e persone affette da patologie cardiovascolari o respiratorie. In presenza di disturbi non gravi è inoltre consigliabile rivolgersi al medico di famiglia o alla continuità assistenziale, riservando il Pronto soccorso ai casi di reale urgenza. Un comportamento responsabile che può contribuire a mantenere efficiente la rete dell’emergenza pugliese proprio nei giorni in cui il caldo la mette maggiormente sotto pressione.