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Nuovi direttori generali della sanità pugliese: bando aperto da lunedì, poi la scelta di Decaro

Partirà lunedì 16 febbraio, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il percorso di azzeramento dei direttori generali della sanità pugliese. La Regione ha dato il via alla procedura con la pubblicazione degli avvisi pubblici per aggiornare l’albo degli idonei a ricoprire l’incarico di vertice nelle aziende sanitarie e ospedaliere. Un passaggio che segna l’avvio di una fase di profondo riassetto della governance del sistema sanitario regionale.

L’obiettivo dichiarato del presidente Decaro è ampliare il ventaglio delle candidature e aprire la selezione anche a manager provenienti da altre regioni. Tra i profili valutati ci sarebbero dirigenti dell’Emilia-Romagna e della Basilicata, già contattati nelle scorse settimane, nel tentativo di rafforzare competenze e capacità gestionali in un settore attraversato da criticità strutturali e crescenti pressioni sui conti.

La procedura

Gli avvisi resteranno aperti per quindici giorni. Successivamente la giunta procederà alla nomina della commissione incaricata di valutare le candidature e selezionare i profili ritenuti più idonei. L’organismo sarà composto da un rappresentante regionale, uno dell’Agenas e uno dell’Istituto Superiore di Sanità. Non è esclusa la riconferma degli stessi componenti nazionali che la scorsa estate avevano curato l’acquisizione dell’elenco degli idonei a livello nazionale. Conclusa la fase di valutazione per titoli e colloquio, la commissione proporrà al governatore una rosa di candidati – tre per ciascuna azienda – tra cui saranno scelti i nuovi direttori generali. L’iter dovrà concludersi entro il 31 marzo, data fissata per la fine degli otto commissariamenti attualmente in vigore.

Il coinvolgimento

La procedura riguarda le principali strutture del servizio sanitario regionale: le Asl di Brindisi, Barletta-Andria-Trani, Foggia, Lecce e Taranto, l’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Foggia, l’istituto tumori «Giovanni Paolo II» di Bari e l’istituto «S. De Bellis» di Castellana Grotte. Per garantire la continuità amministrativa, la Regione ha disposto la proroga delle gestioni commissariali in alcune aziende e la nomina degli attuali direttori generali come commissari straordinari nelle strutture in scadenza di mandato. Il nuovo avviso supera di fatto la precedente procedura: anche chi aveva già presentato candidatura dovrà riproporla secondo le nuove modalità.

Possono partecipare esclusivamente i candidati inseriti nell’elenco nazionale degli idonei alla guida delle aziende del Servizio sanitario nazionale e che non abbiano superato i 68 anni di età. La selezione ha carattere non comparativo: l’inserimento nella rosa rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente per la nomina finale, che resta prerogativa del presidente della Regione. La normativa esclude inoltre dalla nuova designazione i direttori che abbiano già ricoperto per due mandati consecutivi lo stesso incarico nella medesima azienda.

Liste d’attesa

Il riassetto dei vertici sanitari si inserisce in una fase delicata per il sistema regionale, segnata dal confronto politico sulla gestione della sanità, dalle tensioni sui bilanci e dalla necessità di migliorare l’efficienza dei servizi, a partire dalle liste d’attesa. Proprio su questo fronte prosegue il monitoraggio del piano straordinario di abbattimento varato dalla giunta il 31 gennaio scorso.

Nei primi dodici giorni di applicazione sono state ricontattate oltre 26 mila persone per anticipare visite specialistiche, esami diagnostici e ricoveri. Dalle verifiche emerge che il 30% degli utenti ha rifiutato l’anticipo della prestazione: tra questi, il 64% ha scelto di mantenere la data già fissata, mentre il 21% ha dichiarato di aver già effettuato l’esame in un’altra struttura. Nel 7% dei casi la prestazione non era più necessaria.

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