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Musei, castelli, siti archeologici aperti a Pasqua e Pasquetta tra Bari, Lecce e il Gargano

Pasqua come tempo di festa, tra riti e spostamenti, ma anche come occasione per tornare a visitare i luoghi della cultura. In Puglia, questa due giorni apre una mappa di castelli, musei e parchi archeologici, accessibili al pubblico con modalità diverse. In questa giornata di Pasqua, in coincidenza con la prima domenica del mese, l’ingresso…
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A Bitonto, la Galleria Nazionale della Puglia «Devanna» ospita la mostra «Barocco. Allegorie del sensibile»

Pasqua come tempo di festa, tra riti e spostamenti, ma anche come occasione per tornare a visitare i luoghi della cultura. In Puglia, questa due giorni apre una mappa di castelli, musei e parchi archeologici, accessibili al pubblico con modalità diverse. In questa giornata di Pasqua, in coincidenza con la prima domenica del mese, l’ingresso nei luoghi statali sarà gratuito; domani, a Pasquetta, invece, tutti i siti resteranno aperti secondo il consueto piano tariffario, compresi quelli che normalmente osservano la chiusura del lunedì. «Le aperture vanno incontro a quanti hanno scelto la Puglia come destinazione delle vacanze pasquali», osserva il delegato alla Direzione regionale Musei nazionali Puglia, Francesco Longobardi, sottolineando come il patrimonio culturale regionale continui a rappresentare un attrattore capace di parlare a pubblici diversi. Ma al di là della cornice istituzionale, è la varietà dell’offerta a suggerire percorsi possibili

Tra castelli

Dal Castello Svevo di Bari al Castello Svevo di Trani, fino al Castello di Copertino e al Castello Carlo V di Lecce (l’unico a ingresso con biglietto ordinario), la Puglia delle architetture fortificate si offre come una sequenza continua lungo tutta la regione. Castel del Monte, con la sua geometria isolata sull’altopiano, resta uno dei poli più frequentati, aperto per l’intera giornata in entrambe le festività. A Bari, il Castello Svevo mantiene orari estesi fino a sera, mentre a Trani l’apertura si amplia proprio nel lunedì dell’Angelo, segnando uno dei passaggi più significativi tra i due giorni.

Archeologia aperta

L’altra direttrice è quella archeologica, che unisce paesaggio e memoria. Il Parco Archeologico di Siponto e l’area di Antiquarium e Parco Archeologico di Canne della Battaglia offrono percorsi all’aperto estesi lungo gran parte della giornata. A questi si affiancano il Parco Archeologico di Monte Sannace e il complesso del Parco Archeologico di Egnazia, dove la visita si articola tra museo e area archeologica, in un dialogo continuo tra reperti e paesaggio costiero. Nel nord della regione, il Museo Archeologico Nazionale e Castello di Manfredonia unisce dimensione museale e struttura fortificata, offrendo un ulteriore punto di accesso alla storia del territorio.

Musei e collezioni

Accanto ai grandi complessi, la rete museale disegna un itinerario più raccolto ma diffuso. A Bitonto, la Galleria Nazionale della Puglia «Girolamo e Rosaria Devanna» ospita la mostra Barocco. Allegorie del sensibile, che consente di osservare da vicino la Famiglia di satiri di Cesare Fracanzano, recentemente acquisita dal Ministero della Cultura. A Ruvo di Puglia, il Museo Nazionale Jatta conserva una delle raccolte archeologiche più rilevanti del Mezzogiorno, mentre il Museo Archeologico Nazionale di Canosa di Puglia e il Museo Archeologico Nazionale di Altamura offrono percorsi concentrati soprattutto nella fascia mattutina. A Gioia del Colle, il Museo Archeologico Nazionale e Castello amplia ulteriormente questa rete, mentre sul Gargano il Museo Archeologico Nazionale di Mattinata «Matteo Sansone» propone una doppia apertura tra mattina e sera.

Tra città e teatro

Chiude idealmente il percorso Lecce, dove il Teatro e l’Anfiteatro Romano articolano la visita tra mattino e fascia serale, restituendo alla città una dimensione viva anche nelle ore del tramonto. Gli orari, distribuiti in modo differenziato da sito a sito, tendono comunque ad ampliare la fruizione lungo tutto l’arco della giornata, con aperture che in molti casi coprono sia la fascia mattutina sia quella pomeridiana, e in alcune realtà anche la sera. Tra centri storici e paesaggi archeologici, tra collezioni museali e architetture fortificate, la Puglia si presenta in questi giorni come un sistema aperto, una geografia da attraversare, dove la visita diventa parte del tempo festivo. Un modo diverso di vivere le giornate di Pasqua: una pausa per tornare a mettere in relazione luoghi, storie e sguardi.

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