La morsa del maltempo non allenta la presa sulla Puglia, confermando le previsioni meno clementi di questo anomalo scorcio di marzo. L’ondata di instabilità, preannunciata dall’allerta gialla diramata lunedì dalla Protezione Civile regionale, sta entrando in queste ore nella sua fase più acuta, portando con sé non solo disagi ma anche concreti rischi idrogeologici.
Se nella giornata di ieri l’attenzione era focalizzata sul Foggiano, l’evoluzione della perturbazione sta ora colpendo duramente i settori centro-meridionali della Puglia. Il bollettino meteorologico parla chiaro: sono in corso precipitazioni da sparse a diffuse, spesso a carattere di rovescio o temporale. I quantitativi d’acqua cumulati si attestano su livelli moderati sulla Puglia centro-meridionale, mentre rimangono generalmente deboli sui restanti settori. A preoccupare non è solo l’abbondanza della pioggia, ma la violenza dei fenomeni, accompagnati da intensa attività elettrica, rovesci di forte intensità, poderose raffiche di vento e il rischio di insidiose grandinate locali.
La quantità d’acqua riversata sul territorio ha spinto la Protezione Civile ad innalzare il livello di guardia sulle infrastrutture naturali. È stata infatti emessa un’allerta gialla specifica per rischio idraulico sui bacini dei fiumi Lato e Lenne, nell’arco ionico tarantino. Gli esperti segnalano la concreta possibilità di fenomeni localizzati di incremento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua. Sebbene al momento l’ingrossamento risulti “generalmente contenuto all’interno dell’alveo”, la situazione impone la massima cautela, specialmente nelle aree golenali e in prossimità di ponti e sottopassi, per scongiurare il pericolo di improvvise esondazioni.









