Sono complessivamente 87.808 le prestazioni sanitarie anticipate a tre mesi dall’avvio del piano sperimentale di recupero delle liste d’attesa in Puglia. Lo comunica la Regione, spiegando che nelle tredici settimane di attività, sono 164.930 le persone contattate.
I recall dal 2 febbraio, come viene comunicato in una nota, sono stati 150.461 per visite ed esami e 14.469 per ricoveri ospedalieri.
In totale sono state anticipate ed erogate 75.074 prestazioni di specialistica ambulatoriale (visite ed esami). I rifiuti ammontano a 44.165, di cui 38.691 riguardano le prestazioni specialistiche.
Dal report della Regione emerge che per le prestazioni urgenti U recuperate ed effettuate, che in totale sono state 2.469, si è ottenuto un anticipo medio di 143 giorni; per le prestazioni brevi B (40.048), l’anticipo in media è stato di 129 giorni; per le prestazioni differibili D (17.508) di 77 giorni; per le prestazioni programmabili P (11.136) di 83 giorni.
Le prestazioni prescritte nel 2026 in corso di recupero rappresentano circa il 45% degli esami e delle visite erogate (33.453): l’attività riguarda prioritariamente i codici di priorità U e B (che ammontano al 62% del totale delle prestazioni erogate) ma anche i codici di priorità D e P.
Circa il 21% delle prenotazioni del 2026 anticipate riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, Tc e Rmn), il 37% prime visite specialistiche.
Tra i risultati ottenuti dalle singole aziende, Policlinici o istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, l’Asl Bari ha il tasso di anticipazione al 63%; l’Asl Lecce per la specialistica ambulatoriale (visite ed esami) su 22.338 contatti in 10.363 (46%) hanno accettato l’anticipo. All’Irccs “De Bellis” di Castellana Grotte per l’endoscopia digestiva con priorità U e B sono state eseguite 88 prestazioni, il 100% del preventivato.