In Puglia il 10,4% dei cittadini ha rinunciato a una o più prestazioni sanitarie nel corso del 2025, a fronte di una media nazionale del 9,6%.
La fotografia scattata dalla Fondazione Gimbe, basata sui dati dell’ultimo bollettino Agenas, colloca la regione al di sopra dell’asticella italiana per rinuncia alle cure, evidenziando una criticità strutturale nell’accesso ai servizi.
L’analisi mostra tuttavia segnali di ripresa nel confronto tra i primi nove mesi del 2025 e lo stesso periodo del 2026.
L’efficientamento delle liste d’attesa registra infatti progressi: i tempi di attesa per le prime visite migliorano dell’1,8%, mentre il recupero sugli esami diagnostici segna un +3,6%. Un dato significativo riguarda la gestione dei tempi differiti: nel 2026 l’attribuzione della classe di priorità P per le prime visite (da erogare entro 120 giorni) ha raggiunto in Puglia il 53,6%, superando nettamente la media nazionale, ferma al 34,9%.
