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Puglia Sviluppo e Lavoro

Lavoro, in Puglia riscontrate irregolarità nel 70,5% delle imprese: maglia nera per l’edilizia

In Puglia oltre sette ispezioni su dieci rivelano irregolarità, con punte critiche che sfiorano il 75% nel settore edile. È la fotografia allarmante che emerge dai dati nazionali elaborati per il territorio regionale, dove il lavoro sommerso e la mancata sicurezza continuano a rappresentare un’emergenza strutturale.

Edilizia maglia nera: i dati dell’irregolarità in Puglia

Il “Rapporto annuale delle attività di tutela e vigilanza” dell’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) per l’anno 2025 delinea un quadro complesso per la Puglia. Su un totale di 9.480 ispezioni definite, il 70,5% ha riscontrato anomalie. Nonostante un lieve calo di 2,1 punti percentuali rispetto al 2024, la regione resta ai vertici delle classifiche nazionali per il lavoro irregolare.

La gerarchia delle violazioni per comparto vede l’edilizia in testa con un tasso del 74,8%, seguita dal terziario, mentre l’agricoltura fa registrare il dato più basso, attestandosi al 56%.

Proprio sul fronte della sicurezza, le 8.674 irregolarità accertate sono distribuite in modo capillare: 3.520 nel terziario, 2.916 nell’edilizia, 1.361 nell’industria e 877 in agricoltura.

La distribuzione nelle province

A livello territoriale, la provincia di Bari guida la classifica delle violazioni rilevate con 3.020. Seguono Foggia (1.490), Lecce (1.166), Bat (1.075), Taranto (967) e Brindisi (956).

La posizione del sindacato: estendere la patente a crediti

«Questi numeri non sono solo statistiche: rappresentano un problema urgente che il nostro sistema lavoro deve affrontare senza esitazione», commenta Antonio Castellucci, segretario generale della Cisl Puglia. «L’entità dell’irregolarità, che spesso sfocia nell’illegalità e nel caporalato – sottolinea -, supera abbondantemente la metà dei controllati».

Secondo il sindacato, la soluzione deve passare per un cambio culturale e normativo. «La sicurezza non è un costo, deve essere la normalità», dichiara Castellucci.

Tra le proposte centrali figura l’estensione della patente a crediti – già introdotta nell’edilizia – a tutti i settori produttivi, per garantire formazione continua e legalità.

Il segretario ha inoltre espresso gratitudine verso gli ispettori e gli operatori del 118 che quotidianamente intervengono nelle emergenze, ribadendo che solo attraverso la piena attuazione della legge sulla partecipazione e un patto sociale si possa contrastare la concorrenza sleale tra imprese e difendere la dignità del lavoro.

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