Categorie
Cultura e Spettacoli Puglia

La musica pugliese protagonista a Marsiglia, Veronico: «Conquistiamo il pubblico globale»

La musica pugliese torna a giocare una partita internazionale, e lo fa con una strategia ormai definita. Da oggi a sabato, a Marsiglia, la Regione Puglia e Puglia Culture partecipano a «Babel Music Xp», uno dei principali hub europei dedicati alla world music, portando con sé una delegazione di quindici operatori tra artisti, agenzie e realtà produttive.

Non più una presenza episodica, ma un tassello di un percorso che negli anni si è consolidato. «La presenza di Puglia Sounds nelle fiere internazionali è ormai strutturata e strutturale», spiega il coordinatore artistico Cesare Veronico. «Il percorso internazionale della musica pugliese è ulteriormente valorizzato anche grazie a iniziative come l’European Jazz Conference che lo scorso anno abbiamo portato in Puglia, ospitando il gotha del jazz mondiale». Un lavoro, sottolinea, che ha un obiettivo preciso: «Valorizzare e supportare il comparto musicale pugliese, e l’internazionalizzazione è fondamentale in questo percorso».

Guardare lontano

A Marsiglia la Puglia si presenta con una scena eterogenea ma riconoscibile. Il punto di forza, secondo Veronico, resta la capacità di tenere insieme radici e contemporaneità. «L’identità sonora della Puglia è ormai cristallizzata nel tempo», osserva. «La scena world è un segmento molto importante della musica regionale, con numerosi progetti che partono dalla tradizione per proiettarla in una dimensione contemporanea».

Non si tratta solo di una cifra stilistica, ma di un posizionamento preciso nel mercato globale. «Sono progetti che hanno uno straordinario riscontro all’estero: sono presenti nei principali festival mondiali, riscuotono un grande gradimento da parte del pubblico e si piazzano sistematicamente ai primi posti delle classifiche internazionali». Un segnale che la tradizione, lungi dall’essere un limite, può diventare leva competitiva.

La sfida dei mercati globali

Tra gli appuntamenti chiave della partecipazione pugliese c’è lo speed meeting con operatori internazionali, pensato per favorire l’incontro tra domanda e offerta musicale. «Azioni di questo genere creano i presupposti per facilitare la connessione tra i nostri artisti e i mercati musicali internazionali», spiega Veronico. «Sono occasioni importanti per sviluppare contatti e relazioni che generano opportunità e nuovi affari». Una modalità ormai rodata, aggiunge, «diffusa in fiere di questo tipo e che programmiamo da anni anche al Medimex».

L’obiettivo è chiaro: trasformare la visibilità in circuitazione concreta, in tournée, collaborazioni e nuove produzioni. In un panorama sempre più competitivo, si gioca tutto sulla riconoscibilità. «Ormai la musica pugliese ha un’identità precisa ed è fortemente competitiva», conclude Veronico. «In questi anni si è ritagliata un posto di primo piano a livello europeo, con una grande riconoscibilità, e noi continuiamo a lavorare per accompagnarla alla conquista di nuovi mercati e traguardi».

Marsiglia, in questo senso, è molto più di una tappa: è un banco di prova per misurare la tenuta internazionale di un sistema musicale che punta a restare stabilmente dentro le rotte globali.

Lascia un commento Annulla risposta

Exit mobile version