Home » Puglia » Ingegneria Biomedica, alla Lum nasce un corso triennale per formare i professionisti di domani

Ingegneria Biomedica, alla Lum nasce un corso triennale per formare i professionisti di domani

Ingegneria Biomedica, alla Lum nasce un corso triennale per formare i professionisti di domani

L’innovazione tecnologica applicata alla medicina è una delle principali sfide, già in atto da qualche tempo, destinata ad esserlo sempre più nei prossimi anni. In questo contesto si inserisce il nuovo corso di laurea triennale in Ingegneria Biomedica dell’Università LUM «Giuseppe Degennaro», un percorso accademico pensato per formare professionisti in grado di integrare competenze ingegneristiche, informatiche e medico-scientifiche.

Il nuovo corso, attivato all’interno del Dipartimento di Ingegneria dell’ateneo pugliese, nasce con l’obiettivo di rispondere alla crescente domanda di figure altamente specializzate nel settore delle tecnologie per la salute. La sanità, infatti, sta attraversando una fase di profonda trasformazione che richiede nuove competenze interdisciplinari: dalla telemedicina all’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica, fino alla robotica sanitaria e ai dispositivi biomedicali intelligenti.

La laurea, appartenente alla classe L-8, prevede un percorso triennale da 180 crediti formativi. Il piano di studi è strutturato in modo progressivo e accompagna gli studenti verso una preparazione sempre più orientata alle applicazioni biomedicali. Durante il primo anno vengono affrontate le basi scientifiche dell’ingegneria, con insegnamenti di matematica, fisica, chimica, informatica e biologia. Il secondo anno entra nel vivo delle discipline tecnologiche applicate alla salute, con approfondimenti in elettronica, automazione, telemedicina e gestione dei dati sanitari. Il terzo anno è invece dedicato alle tecnologie più avanzate, tra cui intelligenza artificiale, diagnostica per immagini, biomateriali e robotica medica.

Secondo l’Università LUM, il corso rappresenta una scelta strategica per rafforzare il legame tra innovazione tecnologica e scienze della salute. Il nuovo percorso si inserisce infatti in un ecosistema accademico già fortemente orientato all’area medico-sanitaria, che comprende i corsi di Medicina e Chirurgia, Infermieristica e Odontoiatria, oltre al recente dottorato in Medicina Traslazionale e Ingegneria Med-Tech.
L’obiettivo dichiarato è quello di creare un ambiente formativo capace di favorire ricerca, sperimentazione e collaborazione con strutture ospedaliere e realtà innovative del territorio. Un modello che punta a mettere in relazione università, mondo sanitario e imprese tecnologiche, offrendo agli studenti competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro. Le prospettive occupazionali per i futuri laureati appaiono ampie e diversificate.

I professionisti formati potranno trovare spazio nell’industria biomedicale, nei centri di ricerca, nei laboratori clinici e nelle startup tecnologiche, ma anche nell’ambito della consulenza per la certificazione e la gestione dei dispositivi medici. Si tratta di un settore in continua crescita, che richiede figure capaci di dialogare sia con il mondo dell’ingegneria sia con quello della medicina. L’avvio del nuovo corso conferma la volontà della LUM di investire nei settori ad alto contenuto tecnologico e innovativo, puntando su una formazione sempre più vicina alle trasformazioni del mercato del lavoro e alle esigenze della sanità del futuro.