SEZIONI
SEZIONI
Bari
Sfoglia il giornale di oggiAbbonati

Influenza e criticità nei pronto soccorso pugliesi, De Maria (Fimmg): «Disastro annunciato»

A soffrire non ci sono solo i quasi duecentomila pugliesi a letto per l’influenza, con il picco atteso nei prossimi giorni con la ripresa delle attività scolastiche. A destare preoccupazione c’è anche la situazione dei pronto soccorso negli ospedali regionali, come evidenzia la Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg): «La crisi dei pronto soccorso…
l'edicola

A soffrire non ci sono solo i quasi duecentomila pugliesi a letto per l’influenza, con il picco atteso nei prossimi giorni con la ripresa delle attività scolastiche. A destare preoccupazione c’è anche la situazione dei pronto soccorso negli ospedali regionali, come evidenzia la Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg): «La crisi dei pronto soccorso di fronte al picco della curva influenzale è un disastro annunciato». Un disastro che era stato già lanciato a metà dicembre sulla grave carenza di personale medico per coprire i turni della Continuità Assistenziale (ex guardia medica) e del servizio 118, in vista dell’imminente ponte festivo natalizio.

La geografia

Si legge ancora nella denuncia della Fimmg: «Con diverse sedi di guardia medica sguarnite e l’aumento dei casi di influenza le ripercussioni sul servizio 118, già in grave sofferenza, e i pronto soccorso sono state inevitabili». Le criticità dovute al sovraffollamento, determinato da varie cause, erano state evidenziate ieri dal direttore sanitario del Policlinico di Bari, Danny Sivo. «Da tempo Fimmg – continuano i medici – propone alla Regione una riorganizzazione dell’assistenza territoriale basata su modelli flessibili, con un’interpretazione del ruolo unico che riconosca la medicina generale come parte strutturale del Servizio Sanitario, non un settore separato o residuale, superando la frammentazione delle funzioni».

La prospettiva

Un’organizzazione della medicina di famiglia di tipo associativo, capace di coprire 12 ore di assistenza in strutture come i Centri di Presidio Territoriale (Cpt), insieme a un 118 e una Continuità Assistenziale rafforzati possono rappresentare un filtro nella gestione delle emergenze urgenze, con conseguente allentamento della pressione sui pronto soccorso ospedalieri. «Purtroppo, l’impegno di sottoscrivere un nuovo accordo per il 118 e la Continuità Assistenziale entro la fine del 2025 – rileva la Fimmg – non è stato mantenuto».

Il presagio

«Non ci piace svolgere il ruolo di Cassandre» afferma Antonio De Maria, segretario della Fimmg Puglia – ma avevamo avvertito che sarebbe successo quanto poi si è verificato. Le circolari degli ultimi giorni del 2025 hanno complicato ancora di più una situazione già allarmante di per sé. Non è stato mai affrontato in maniera organica, nonostante le continue sollecitazioni, il tema del Ruolo Unico strategicamente importante per il potenziamento del territorio. L’ accordo per il 118 che doveva essere firmato nel mese di settembre è passato nel dimenticatoio abbandonando un servizio in condizioni disastrose. L’accordo sulla Continuità Assistenziale, elemento cardine per l’assistenza h16 non è stato neanche preso in considerazione».

Conclude De Maria: «E che dire dell’Accordo Integrativo Regionale della Medicina Generale? Di fatto è stato bloccato, inibendo tutti gli aspetti che avrebbero potuto portare ad una sanità territoriale moderna ed efficiente».

CORRELATI

Attualità, Puglia","include_children":"true"}],"signature":"c4abad1ced9830efc16d8fa3827ba39e","user_id":1,"time":1730895210,"useQueryEditor":true,"post_type":"post","post__in":[480811,480642,480943],"paged":1}" data-page="1" data-max-pages="1" data-start="1" data-end="3">

Lascia un commento

Bentornato,
accedi al tuo account

Registrati

Tutte le news di Puglia e Basilicata a portata di click!