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In Puglia il Pnrr ha diverse velocità, Brindisi virtuosa: Foggia maglia nera

Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) il tempo non è una variabile neutra. In questo contesto, non tutti i territori pugliesi stanno correndo allo stesso passo. C’è chi riesce a trasformare i finanziamenti in pagamenti, aprendo cantieri e liquidando lavori, e chi invece resta più indietro, impigliato tra procedure lente e progetti che…
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Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) il tempo non è una variabile neutra. In questo contesto, non tutti i territori pugliesi stanno correndo allo stesso passo. C’è chi riesce a trasformare i finanziamenti in pagamenti, aprendo cantieri e liquidando lavori, e chi invece resta più indietro, impigliato tra procedure lente e progetti che faticano a concretizzarsi. Per capirlo davvero, però, bisogna concentrarsi sull’unico indicatore che non ammette interpretazioni: la spesa effettiva. In altre parole, le risorse assegnate contano fino a un certo punto. Ciò che fa la differenza è quanti euro, di quei fondi, sono già stati pagati. Pagamenti che significano lavori avviati, stati di avanzamento certificati e, quindi, servizi pronti per iniziare a funzionare.

Le differenze

Ed è proprio su questo terreno concreto che, in Puglia, le differenze tra le province diventano evidenti. Nel quadro complessivo che emerge dall’elaborazione dei dati dei portali di monitoraggio del Pnrr, la Puglia viaggia ancora a velocità ridotta. I numeri, infatti, indicano che la Regione si colloca sotto la media nazionale per avanzamento della spesa, con poco meno del 30 per cento delle risorse Pnrr assegnate che risulta effettivamente pagato.

Tuttavia, dentro questo dato medio si nascondono storie diverse. La provincia più virtuosa, guardando ai pagamenti, attualmente è quella di Brindisi. Qui, la capacità di trasformare i finanziamenti in spesa reale risulta più elevata rispetto al resto della Puglia, raggiungendo quota 55 per cento. Poco più del doppio rispetto alla provincia di Foggia, con una quota di spesa che fatica a superare il 25-26 per cento dei finanziamenti assegnati. In termini concreti, significa che tre quarti delle risorse sono ancora sulla carta.

Il confronto

L’ex sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, ha prodotto un siognificativo riscontro tra alcune città pugliesi per evidenziare le diverse velocità di attuazione dei progetti e di spesa delle risorse assegnate.
«Nel confronto tra Bisceglie, Cerignola, Manfredonia, Molfetta, San Severo e Trani, emergere un quadro netto. Manfredonia è al 19,68% di spesa, cioè pagamenti sul totale dei finanziamenti, con 4,22 milioni di euro pagati a fronte di 21,46 milioni finanziati e 19 progetti in carico». E sottolinea l’ex primo cittadino sipontino: «ci sono Comuni che stanno andando a un’altra velocità. Molfetta è al 48,92%: significa che, su 36,82 milioni finanziati, ha già pagato 18,01 milioni. Cerignola è al 48,20%: 10,48 milioni pagati su 21,75 finanziati».

Le criticità

Un dato che pesa, soprattutto se si considera il fabbisogno infrastrutturale e sociale della Capitanata, e che rimanda a criticità strutturali come carenze di personale tecnico, procedure lente, difficoltà nella gestione simultanea di molti progetti. Nel mezzo si collocano le province di Bari e di Barletta-Andri-Trani, con performance intermedie. La Città metropolitana di Bari è il territorio con il maggior numero di progetti e di risorse assegnate, ma proprio questa abbondanza rende più complessa l’attuazione. I pagamenti, in rapporto ai fondi disponibili, restano su livelli modesti, attorno a poco più di un quinto del totale. Un dato che segnala una distanza evidente tra capacità di intercettare risorse e capacità di spenderle nei tempi richiesti dal Pnrr.

La Bat presenta un profilo simile, con una dotazione significativa di progetti, ma un avanzamento della spesa che la colloca lontana dalle performance di Brindisi e comunque sopra quelle più critiche di Foggia. E così, mentre il cronometro europeo continua a scorrere, la vera sfida per i territori pugliesi resta una sola: dimostrare di saper correre non solo sulla carta, ma soprattutto nei conti.

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