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Immacolata, si rinnova la tradizione del presepe: in Puglia le statuine raccontano anche lavoro e integrazione

Nel giorno dell'Immacolata si rinnova la tradizione degli addobbi natalizi. Le famiglie si apprestano a realizzare alberi di Natale e presepi che abbelliranno case e luoghi di lavoro per tutto il periodo delle festività. Tante sono, poi, le statuine "originali" che richiamano personaggi dello sport, dello spettacolo o legati all'attualità. Tra queste c'è quella realizzata…
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Nel giorno dell’Immacolata si rinnova la tradizione degli addobbi natalizi. Le famiglie si apprestano a realizzare alberi di Natale e presepi che abbelliranno case e luoghi di lavoro per tutto il periodo delle festività.

Tante sono, poi, le statuine “originali” che richiamano personaggi dello sport, dello spettacolo o legati all’attualità. Tra queste c’è quella realizzata dal maestro artigiano leccese Claudio Riso, che racconta il lavoro nei settori dell’agricoltura e delle costruzioni, con l’obiettivo di dare voce ai temi dell’integrazione e dell’inclusione attraverso la cultura della sicurezza sul lavoro.

La statuina sarà distribuita in Puglia a tutti i vescovi da Coldiretti, Confartigianato e Fondazione Symbola, con l’iniziativa che punta ad aggiungere al presepe figure che parlino del presente e che guardino al futuro.

Il presepe, sottolinea la Coldiretti regionale, «è una delle tradizioni che portano speranza e serenità anche nei momenti difficili, è la buona novella che diventa quotidianità e che richiama la rinascita, il mettersi in cammino, la vicinanza alle persone e ai territori, l’inclusione, la famiglia».

Con la forza delle energie raccolte sotto l’egida del manifesto di Assisi, fondazione Symbola, Confartigianato e Coldiretti, con il patrocinio della fondazione Fratelli tutti e di Avvenire, intendono offrire un contributo per diffondere l’attualità e la potenza di questa narrazione gentile.

Il presepe racconta la nascita di Gesù, «ma attraverso i suoi personaggi descrive anche la vita quotidiana», evidenzia ancora la Coldiretti Puglia. Accanto al Bambinello troviamo artigiani, casalinghe, filatrici, agricoltori, pastori e animali di ogni tipo, dal bue e l’asinello alle pecore, alle caprette, fino a oche, galline, cani e gatti, a rappresentare la ricchezza del Creato che parte dalla terra.

Per rendere sempre attuale questo messaggio vengono aggiunte ogni anno nuove figure e nuovi mestieri. Nel 2020 la statuina era dedicata alla solidarietà ai tempi del Covid, nel 2021 all’innovazione digitale, nel 2022 alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente, nel 2023 alla formazione e all’apprendistato, nel 2024 alla qualità del cibo made in Italy.

La grande ricchezza delle fonti narrative, evangeliche e popolari, ha permesso sin dal XIV secolo di differenziare in Puglia la rappresentazione della Natività da quella del presepe che si è diffusa a partire dall’Ottocento, quando nelle famiglie si costruivano miniature della scena natalizia con materiali naturali e artigianali.

Da qui si è sviluppata l’arte presepiale, raggiungendo un notevole livello artigianale grazie alla cartapesta di Lecce, dove gli artigiani iniziarono a creare strutture e figure policrome modellate e drappeggiate su telai in ferro. I presepi artistici sono diventati una delle caratteristiche natalizie più rappresentative della Puglia.

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