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Le pre-intese con il Nord votate dai parlamentari del Sud: «Nessuna penalizzazione per la Puglia»

In Senato i parlamentari pugliesi hanno dato il via libera alle intese tra il Governo e le regioni del Nord votando compatti a favore

Le pre-intese con il Nord votate dai parlamentari del Sud: «Nessuna penalizzazione per la Puglia»

Per anni l’autonomia differenziata è stata spesso descritta come una riforma destinata ad allargare il divario tra Nord e Sud. Eppure, quando il Senato nei giorni scorsi ha dato il via libera alle pre-intese tra il Governo e le regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, i parlamentari pugliesi del centrodestra hanno votato compatti a favore. Un sì che sembra andare contro la tradizionale diffidenza del Mezzogiorno, e che Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega rivendicano come una scelta nell’interesse del Sud. L’idea alla base è che l’autonomia non rappresenti una sottrazione di risorse, bensì uno strumento per responsabilizzare chi amministra i territori.

Le dichiarazioni

Ne è convinto il senatore pugliese di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo: «Sono sempre stato convinto che si tratti di una grande opportunità per il Sud», afferma. A suo giudizio, il nodo non è il trasferimento di competenze, ma il principio di responsabilità che ne deriva. «Chi governa una Regione deve rendere conto ai cittadini dell’utilizzo delle risorse pubbliche». Un cambio di prospettiva che, secondo Zullo, potrebbe tradursi anche in una maggiore trasparenza amministrativa. Il senatore, infatti, guarda alla Puglia come a una regione dalle grandi potenzialità ancora inespresse. «Tutto questo può essere una garanzia proprio per la nostra regione», osserva, precisando però che tutto dipenderà dalla qualità della classe dirigente. «Se chi governa la Puglia agirà con senso di responsabilità e del dovere, non avremo nulla da invidiare alle regioni del Nord, anzi, il nostro territorio ha ancora ampi margini di sviluppo».

Sulla stessa linea il senatore pugliese di Forza Italia, Dario Damiani, che respinge le accuse di chi considera l’autonomia differenziata un passo verso la frattura del Paese. «Non significa assolutamente dividere l’Italia – dice – Forza Italia si fonda sulla Costituzione e sull’unità nazionale e non avrebbe mai votato un provvedimento che andasse nella direzione opposta». Per Damiani la dimostrazione arriva dalle misure adottate dal Governo per il Mezzogiorno, a partire dalla Zes Unica. «Siamo stati i fautori della Zes unica nel Sud e oggi sono le regioni del Nord a chiedere strumenti analoghi», evidenzia, definendo la misura una svolta sul piano della semplificazione burocratica.
Da qui, la convinzione che «non si voglia assolutamente penalizzare la Puglia». Il centrodestra pugliese rivendica così una scelta che considera un’occasione di sviluppo per il Mezzogiorno. Di segno opposto la posizione delle opposizioni, che continuano a vedere nell’autonomia differenziata il rischio di accentuare le disuguaglianze territoriali. Un confronto destinato a restare al centro del dibattito politico pugliese.