L’attesa è finita. Questa mattina il ministero della Cultura comunicherà il nome della città proclamata «Capitale italiana della cultura» 2028. La cerimonia si svolgerà a partire dalla ore 11 nella sala Spadolini della Presidenza del Consiglio dove sono convocate le dieci città finaliste tra cui Gravina, unica città pugliese.
A rappresentare la città del grano e del vino, ci saranno il sindaco Fedele Lagreca, il consigliere comunale Ignazio Lovero, delegato all’intero progetto, e Emanuela Marmo, referente della società Panspeech, che ha curato l’iter di candidatura. Da Gravina, tuttavia, è partita una delegazione di amministratori, ambasciatori e rappresentanti del mondo della cultura locale che aspetterà fuori dal ministero il verdetto. Collegamento in diretta per tutti i dipendenti comunali nella «Casa del Fuorilegge» e per gli studenti delle scuole superiori, in modo particolare i ragazzi del liceo scientifico «Tarantino», che seguiranno la diretta durante l’assemblea di istituto.
Altro punto di ritrovo sarà il salone della società «Mec&Nil», azienda guidata da Mariarita Costanza, la direttrice di candidatura. Per scaramanzia da Palazzo di città fanno sapere che al momento non sono state programmate feste o cerimonie per festeggiare l’eventuale vittoria «anche perché essere giunti sin qui è già una vittoria e comunque un traguardo prestigioso» ribadisce il consigliere Lovero che non nasconde la soddisfazione «per un risultato storico, perché siamo riusciti a risvegliare l’intera comunità avviando importanti sinergie tra istituzioni, privati e cittadini ma anche trasformato il progetto di candidatura in un progetto per l’intero Mezzogiorno mettendo in sinergia tre Regioni per uscire dall’isolamento culturale cui eravamo destinati.
Un risultato storico, perché qualche anno fa nessuno avrebbe mai pensato di avviare questo percorso. Ora, continua Lovero, indipendentemente dal risultato, abbiamo il dovere di non disperdere l’entusiasmo e il lavoro fatto, ma abbiamo il dovere di andare avanti in questo solco ormai tracciato». Indipendentemente dal risultato finale, Gravina sarà nominata «Capitale regionale della Cultura 2027» godendo di un finanziamento di 300mila euro da parte della Regione Puglia con cui siederà ad un tavolo di concertazione per definire le politiche culturali dei prossimi anni per le aree interne.
Questa mattina sapremo se «Radici al futuro» – che in sede di audizione ha ricevuto molti complimenti dalla commissione – avrà convinto più di altri i delegati del ministero. «Un progetto che, sottolineano i promotori, nasce dal basso e si incarna in una identità culturale che ha travalicato i confini cittadini, rappresentando un modello per l’intera nazione».










