Col Treno della Memoria verso i luoghi dello sterminio: un percorso collettivo per interrogare il presente, riconoscere le responsabilità e trasformare il ricordo in impegno civile. La Memoria, in un tempo segnato da conflitti e polarizzazioni, deve essere una scelta politica e collettiva. È con questo spirito che, in questi giorni, 2.500 ragazzi e ragazze provenienti da scuole e comuni della Puglia partono da Bari verso Cracovia, diretti ai luoghi della Memoria di Auschwitz e Birkenau.
«Lo scenario globale che stiamo vivendo diventa ogni giorno più difficile e sempre più insostenibile – sostiene Christel Antonazzo, presidente di Terra del Fuoco Mediterranea – Guerre, violazioni dei diritti umani, discriminazioni e nuove forme di odio rendono urgente educare le nuove generazioni a leggere la complessità del mondo. Percorsi come il Treno della Memoria aiutano a comprendere la realtà che ci circonda, a riconoscere le responsabilità individuali e collettive e, soprattutto, a evitare di ripetere gli errori della storia».











