Prima il passaporto smarrito e la corsa per ottenerne uno nuovo, con una procedura d’urgenza, poi il furto in casa. Una serie di sfortunate coincidenze hanno indotto lo scrittore pugliese Nicola Lagioia a rinunciare al suo intervento all’Istituto italiano di Cultura (Icc) di New York.
A raccontare l’accaduto è lo stesso Lagioia, in un post pubblicato sui social. Lo scrittore sarebbe dovuto partire stamattina per gli Stati Uniti per partecipare all’incontro – «a cui tenevo molto», afferma – dedicato a Marilynne Robinson.
La settimana appena trascorsa, però, non è stata decisamente delle migliori per Lagioia: «Ho prima perso il passaporto, sono riuscito a farmelo rinnovare con procedura d’urgenza, a rifare l’Esta [l’autorizzazione di viaggio digitale che sostituisce il tradizionale visto, ndr] giusto ieri all’ultimo momento». Ieri sera, poi, «sono stato derubato mentre ero in casa con mia sorella. A lei hanno rubato il computer, a me il portafogli e qualche effetto personale. Ci siamo accorti del furto una mezz’ora dopo», spiega lo scrittore.
«Sono attonito per la doppia coincidenza», prosegue Lagioia, scusandosi e ringraziando per la «comprensione e il calore umano dimostratomi», il direttore dell’IIC Claudio Pagliara, Valentina Alferj, Malina Mannarino dell’IIC e Lorenza Ventrone «per l’assistenza in questi giorni».
Nicola Lagioia prova a darsene una spiegazione: «Dovrei dare la colpa ai ritmi insani che spesso travolgono le nostre vite, ma se c’è qualcosa che sono riuscito a fare negli ultimi anni è stato proprio ridurre l’eccesso di impegni per dedicarmi a ciò a cui tengo davvero. Quindi forse la risposta è che queste cose semplicemente succedono. Io e mia sorella stiamo tornando con la memoria a certi rituali capursesi contro la sfortuna. Mi dispiace, un abbraccio», conclude.
