Le liti d’auto per motivi di viabilità stanno trasformando le strade italiane in un vero e proprio campo di battaglia. A lanciare l’allarme è Giordano Biserni, presidente dell’Asaps (Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale), che parla di “una violenza dilagante che fa paura”. L’ultimo episodio choc si è consumato a Lanzo Torinese, dove un automobilista ha travolto deliberatamente un gruppo di ciclisti per due volte, venendo poi arrestato per tentato omicidio.
I dati dell’Osservatorio Asaps-Sapidata descrivono un’escalation preoccupante: nel 2025 si sono registrate 227 aggressioni gravi per motivi di traffico, contro le 183 del 2024. Il bilancio dell’anno scorso è drammatico: 9 morti e 274 feriti, di cui oltre il 37% con lesioni gravissime. In quasi un caso su cinque è stata utilizzata la vettura stessa o strumenti impropri (mazze, cacciaviti) come arma, mentre nel 21% dei casi si è fatto ricorso a pistole e coltelli. La Campania guida la classifica regionale con 39 episodi, seguita da Lombardia (38) e Sicilia (25).
“Tolleranza ed educazione civica sono scomparse”, avverte Biserni. Il consiglio per gli automobilisti è categorico: non fermarsi mai a discutere, evitare contatti visivi o provocazioni e mantenere la distanza, poiché è impossibile sapere chi si cela nell’altro abitacolo.
