Un piano da venti miliardi per la sanità pubblica, il riconoscimento immediato dello Stato di Palestina, il salario minimo e la gratuità degli asili nido. Sono le priorità stabilite da Stefano Bonaccini, Antonio Decaro e Silvia Salis sul palco della Festa dell’Unità di Modena, dove hanno delineato le prime mosse programmatiche dell’alternativa a Giorgia Meloni in vista delle prossime elezioni del 2027.
L’avvio di un piano pluriennale da venti miliardi per la sanità pubblica è la “priorità” proposta dal presidente della Regione Puglia che descrive la tutela della salute come la criticità maggiormente avvertita dall’intero Paese.
Il governatore pugliese, riflettendo poi sulle proprie prospettive personali, ha ribadito l’intenzione di rimanere a lungo alla guida della Puglia per poi tornare, in futuro, a prestare servizio come volontario alle feste del Partito democratico.
Nel suo intervento ha richiamato anche le misure già adottate sul territorio regionale, quali le clausole sul salario minimo negli appalti della Regione e i contributi ai Comuni per l’allestimento di servizi nelle spiagge pubbliche.
L’eurodeputato Bonaccini ha indicato quale prima misura del potenziale governo di centrosinistra il riconoscimento dello Stato di Palestina per garantire la presenza dei cittadini palestinesi a Gaza, affiancandovi l’introduzione del salario minimo legale per contrastare la retribuzione insufficiente che definisce uno «sfruttamento legalizzato di Stato».
Infine, la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha sollecitato la realizzazione di nidi gratuiti a copertura dell’intero fabbisogno nazionale per contrastare l’abbandono del lavoro da parte delle donne, criticando l’operato del Governo guidato da Giorgia Meloni. Silvia Salis ha inoltre proposto un piano sulla natalità incentrato su un programma strutturato di fecondazione assistita.
