A pochi giorni dalla proclamazione ufficiale di Antonio Decaro come presidente della Regione Puglia, in programma il 7 gennaio prossimo, non si spengono le polemiche sulle ultime elezioni regionali e, in particolare, sulla legge elettorale.
Il consigliere uscente Alessandro Leoci, capogruppo di Con e candidato nella lista Avanti Popolari di Gianni Stea, annuncia di aver depositato una memoria formale presso l’Ufficio centrale elettorale della Corte d’Appello di Bari.
Avanti Popolari ha raggiunto il 4,09% – ottenendo 54mila preferenze, come ricordato anche da Stea – ma la ripartizione dei seggi, secondo l’attuale legge elettorale pugliese, viene effettuata considerando le preferenze ottenute rispetto ai voti del governatore eletto, e nel caso specifico la percentuale dei voti ottenuti si riduce non consentendo alla lista di ottenere un consigliere.
Nelle sei circoscrizioni pugliesi Leoci è stato il candidato con il maggior numero di preferenze in Avanti Popolari.
Nella memoria presentata, evidenzia che «risulterebbero compromessi dall’attuale applicazione delle regole il principio di rappresentatività democratica, che impone che l’attribuzione dei seggi avvenga sulla base del reale consenso espresso dagli elettori alle liste».
La fase attuale del procedimento elettorale, non essendosi ancora giunti alla proclamazione ufficiale, ritiene Leoci, «consente e impone all’Ufficio centrale elettorale un pieno esercizio dei poteri di verifica, controllo e rettifica dei dati, anche alla luce di verbali pervenuti tardivamente o affetti da errori materiali. Non è una battaglia personale né politica – afferma – ma il senso dell’iniziativa è una richiesta di trasparenza, correttezza e rispetto delle regole, a tutela non solo dei candidati ma, soprattutto, degli elettori e della qualità della nostra democrazia».
La memoria chiede infine «che le valutazioni vengano condotte in modo costituzionalmente orientato, riservandosi, in via subordinata, il ricorso agli ulteriori strumenti di garanzia previsti dall’ordinamento».









