La Puglia dei cantieri edili non frena la sua corsa. Nel primo trimestre del 2026, gli investimenti pubblici dei Comuni pugliesi hanno registrato un balzo in avanti del 19,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare la crescita è l’accelerazione della spesa per la fase finale del Pnrr, con interventi concentrati su infrastrutture stradali, impianti sportivi ed edilizia pubblica. Il dato consolida l’ottimo trend del 2025, anno che si era chiuso con un +25,9% di spesa infrastrutturale rispetto al 2024 (pari a circa 238 milioni di euro in più), secondo le elaborazioni di Ance Puglia su dati Siope.
Il nodo dei costi e il nuovo prezzario
Una dinamica positiva che il presidente di Ance Puglia, Gerardo Biancofiore, auspica possa durare fino al 2027 grazie ai fondi europei FESR e FSE+. A dare ossigeno alle imprese, in un’epoca di forti rincari dei materiali dovuti alle tensioni geopolitiche, è il recente aggiornamento del prezzario da parte della Regione Puglia. «La Regione – spiega Biancofiore – ha recepito le nostre istanze, inserendo nel prezzario i meccanismi del Codice dei contratti a tutela dell’equilibrio contrattuale. Se i prezzi salgono, scatta la rinegoziazione». Il provvedimento, ora vincolante per tutte le stazioni appaltanti, elimina l’incertezza per i costruttori, blindando i cantieri contro i rincari energetici e garantendo la crescita del territorio
