A causare il guasto sulla linea adriatica Pescara-Bari, con conseguente sospensione della circolazione ferroviaria e disagi per i pendolari, sarebbe stata la caduta di cavi che, precipitando, avrebbero colpito un Frecciarossa provocando danni alla cabina di guida.
È accaduto nel tratto tra Orta Nova e Incoronata, nel Foggiano. La circolazione è tornata regolare solo all’alba di oggi.
A raccontarlo è Gabriele Motta, uno dei passeggeri del treno Alta velocità danneggiato dai cavi. «Abbiamo avvertito un colpo violentissimo sul finestrino, il treno, che viaggiava a 170 chilometri orari, si è arrestato rapidamente ma in modo controllato, senza frenata a strappo», spiega Motta aggiungendo che «il vetro del macchinista si è incrinato almeno dell’80% per l’impatto con i cavi, uno dei quali ha colpito con una sorta di forte colpo di frusta anche il nostro finestrino, lasciando evidenti segni dell’impatto».
Il passeggero spiega che «siamo rimasti fermi in aperta campagna foggiana. Per diverse ore niente corrente, solo luci e annunci preregistrati, poi a un certo punto nemmeno quelli. Niente ventilazione, niente aria condizionata. I bagni hanno smesso immediatamente di funzionare per mancanza di scarico elettrico». Motta lamenta «il caos totale» a Foggia a causa della mancanza di «coordinamento per i passeggeri».
La gestione dell’emergenza, conclude, «si è retta quasi esclusivamente sulla disponibilità del personale e non sulle procedure strutturate. I problemi principali sono stati il sovraffollamento incontrollato e soprattutto l’assenza totale di tracciamento passeggeri nella fase di reimbarco».










