Più risorse per il trasporto degli alunni, mense efficienti, supporto alle scuole dell’infanzia e interventi mirati all’inclusione degli studenti con disabilità, dalle scuole elementari fino agli atenei. La Giunta regionale della Puglia ha dato il via libera al nuovo Piano per il Diritto allo Studio 2026, approvando un pacchetto di misure dal valore complessivo di 9 milioni di euro distribuito su due diverse delibere d’indirizzo.
La parte principale del finanziamento, pari a 8,7 milioni di euro, è destinata agli enti locali e alle istituzioni scolastiche del territorio:
- 7,2 milioni di euro andranno a coprire i sussidi operativi per la gestione del servizio di trasporto scolastico e la refezione;
- 670 mila euro saranno erogati sotto forma di contributi straordinari di gestione a sostegno delle scuole dell’infanzia;
- 420 mila euro finanzieranno l’acquisto di sussidi scolastici speciali e ausili didattici ad alta tecnologia destinati agli alunni con disabilità.
All’interno dello stesso provvedimento vengono inoltre fissati i criteri per l’assegnazione dei contributi volti all’acquisto di nuovi scuolabus a impatto zero: il parco dei mezzi elettrici vedrà una corsia preferenziale per i 56 Comuni pugliesi che ne hanno fatto richiesta presentando gli indici più elevati di carenza nei servizi di mobilità scolastica.
Una seconda delibera assegna poi 150 mila euro al potenziamento dei progetti d’integrazione e tutoraggio per gli universitari con disabilità iscritti negli atenei pubblici, privati e negli istituti d’alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) della regione. Contestualmente, la Giunta ha rinnovato l’autorizzazione all’Adisu Puglia per l’impiego di 137 mila euro a sostegno della prosecuzione del programma «Welcome in Puglia for Foreign Student», focalizzato sull’accoglienza, l’orientamento e l’inclusione dei giovani universitari stranieri e rifugiati.
«Con questi provvedimenti — ha sottolineato l’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza, Silvia Miglietta — la Regione conferma il proprio impegno concreto nel consolidare un sistema di diritto allo studio moderno, equo e accessibile, in grado di rispondere con precisione ai bisogni delle famiglie, degli studenti e dei singoli territori».
