I lavori per la realizzazione dei nuovi uffici giudiziari di Palazzo Carcano a Trani hanno restituito una straordinaria area archeologica nel cuore della città.
La scoperta, emersa durante il cantiere del nuovo Palagiustizia, sarà visitabile in via eccezionale domenica prossima grazie all’iniziativa promossa dall’Agenzia del Demanio in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani, il Tribunale e la Procura di Trani.
Gli scavi hanno riportato alla luce un’articolata stratigrafia che documenta le diverse fasi dello sviluppo urbano tra il basso Medioevo e l’età moderna.
Di particolare rilievo storico è il rinvenimento dei resti di un antico insediamento riconducibile, secondo le fonti storiche, al monastero benedettino maschile di San Paolo Apostolo, attestato a partire dall’XI secolo. Tra i reperti principali figura inoltre un’area funeraria con sepolture a inumazione di adulti e minori.
Sono riaffiorate le tracce di un intero quartiere medievale e moderno dotato di botteghe, di un articolato sistema idrico e di una rara fornace circolare di grandi dimensioni, utilizzata per la produzione della calce tramite il recupero e il riuso di materiali edili. Tra le evidenze architettoniche è stata recuperata anche una colonna in pietra crollata, probabile testimonianza di un antico porticato.
L’apertura straordinaria di domenica offrirà ai cittadini l’opportunità unica di osservare da vicino un patrimonio rimasto custodito per secoli sotto le fondamenta dell’edificio seicentesco, trasformando un cantiere pubblico in un momento di valorizzazione della memoria storica locale.
