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Attualità Puglia

Dal Fortore a Leuca, una lunga pista aerea per il decollo della regione: cresce l’interesse per Puglia Sky

Negli ultimi anni la Puglia ha consolidato un ruolo di primo piano nel trasporto aereo italiano e internazionale. Secondo le stime più recenti, il traffico aereo nei quattro aeroporti pugliesi ha sfiorato nel 2025 i 12 milioni di passeggeri, segnando una crescita del 9 per cento rispetto al 2024 e raggiungendo un record storico di flussi e movimentazioni.

Questo trend non solo conferma il peso crescente del sistema aeroportuale, ma indica anche che volare dalla Puglia conviene sotto molteplici profili: mobilità, economia, turismo e competitività territoriale.

In una regione caratterizzata da una orografia complessa e collegamenti ferroviari non sempre efficienti, l’aereo è diventato uno strumento fondamentale di connettività con il resto del Paese e dell’Europa.

Le compagnie low cost hanno coperto gran parte del fabbisogno di traffico, ma la loro presenza non sempre offre stabilità a lungo termine e può lasciare scoperti segmenti di domanda nei periodi di bassa stagionalità o su rotte non primarie. È in questo contesto che nasce Puglia Sky, la nuova compagnia aerea regionale interamente made in Puglia, promossa da una cordata di imprenditori locali e supportata da istituzioni come Confindustria Bari-Bat e Aeroporti di Puglia.

Il progetto è stato illustrato nel corso di incontri pubblici e tavoli istituzionali, con l’obiettivo di rafforzare i collegamenti aerei, sostenere il turismo e creare occupazione qualificata sul territorio.

Base solida e ambiziosa

Puglia Sky è stata costituita formalmente da Finland Srl, la holding dei fratelli Vito e Sebastiano Ladisa, con un primo capitale sociale simbolico destinato a salire rapidamente fino a 10 milioni di euro per supportare lo start-up operativo e l’acquisizione delle prime attrezzature e certificazioni. Il vettore nasce con una visione ambiziosa: non solo collegare i principali aeroporti regionali – Bari, Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie – con le grandi città italiane, ma anche guardare a rotte europee, verso Balcani e Nord Africa, soprattutto nelle fasi successive di sviluppo.

Flotta e rete: focus operativo

Il piano industriale, curato con il supporto di consulenti esperti del settore, prevede un avvio operativo con una flotta iniziale di almeno due aeromobili, selezionati in base all’efficienza operativa e alla sostenibilità dei costi. Le indiscrezioni parlano in particolare di Embraer o modelli regionali simili, che permettono di coprire rotte fino a 700 miglia nautiche con efficienza e capacità adeguata alla domanda. La scelta di partire con una doppia macchina garantisce flessibilità operativa: è possibile impostare collegamenti frequenti su dirigenti nazionali – ad esempio Bari-Roma e Brindisi-Milano – e allo stesso tempo esplorare tratte internazionali con potenziale turistico, come quelle verso capitali europee o hub dei Balcani.

Tempistiche e opportunità

L’obiettivo è debuttare operativamente entro l’estate 2026, in tempo per rispondere all’aumento dei flussi turistici e in vista dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, in programma dal 21 agosto al 3 settembre, per i quali un vettore regionale ben strutturato può fare la differenza nell’accessibilità dei partecipanti e dei visitatori. Oltre all’avvio, si lavora anche su temi strategici come il riconoscimento di alcuni aeroporti – in particolare Taranto-Grottaglie e Foggia – come infrastrutture sotto regime Sieg (Servizi di Interesse Economico Generale), che consentono l’accesso a incentivi pubblici e un supporto economico mirato alla connettività territoriale.

Un progetto di sistema

Puglia Sky non è solo una compagnia: è un progetto pensato per valorizzare l’intero sistema aeroportuale pugliese, ridurre la dipendenza da vettori esteri e dare radicamento stabile alla mobilità aerea regionale. Con il coinvolgimento di imprenditori locali, istituzioni e stakeholder del territorio, si punta a creare una compagnia resiliente, orientata alla crescita e capace di attrarre turismo di qualità e investimenti produttivi. In un mercato che cresce costantemente e in cui la domanda di collegamenti efficienti è sempre più forte, volare dalla Puglia non è solo conveniente: può diventare competitivo, sostenibile e strategico per l’intero Mezzogiorno d’Italia. La nascita di Puglia Sky è un passo deciso in questa direzione.

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