Cresce in Puglia il numero di consumatori che ricorrono al credito e nel 2021 si attesta al 42,8% del totale dei cittadini maggiorenni. Nonostante la tradizionale cautela degli italiani nel ricorrere alla richiesta di denaro presso istituti specifici, per finanziare i propri consumi o l’acquisto della casa, il trend, iniziato nel lontano 2016, si è consolidato negli ultimi due anni di pandemia. Un fenomeno legato soprattutto alle favorevoli condizioni di accesso al credito, anche per i finanziamenti di modesto importo. Questo è quanto emerge dalla mappa del credito, lo studio realizzato da Mister Credit – l’area di Crif che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori.
Per quanto riguarda la distribuzione delle tipologie di contratti di credito, l’incidenza dei mutui all’interno del portafoglio delle famiglie è inferiore rispetto alla media nazionale (20,8%), ed ha un un peso pari al 18,5% sul totale dei finanziamenti attivi. Tutt’altra storia per i prestiti personali che rappresentano il 27,1% del totale dei contratti, leggermente sotto la media nazionale (28,4%), mentre i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi spiegano il restante 54,4%, un dato che colloca la regione al 5° posto assoluto.
A livello provinciale, Bari guida la classifica regionale per quanto riguarda i mutui, con una quota del 20,6%, Brindisi vanta il primato relativamente ai prestiti personali, con il 29,2% sul totale dei contratti di credito attivi, mentre Taranto si distingue per l’incidenza dei prestiti finalizzati, con il 58,0%, dato che la colloca al 5° posto della classifica nazionale.
L’Ottima notizia riguarda la sostenibilità finanziaria delle famiglie italiane. In particolare il tasso di “Default 90 past due”, cioè l’esposizione scaduta e sconfinata da più di 90 giorni (finora la scadenza era pari a 180 giorni) si è ridotto fino all’1,2%: il livello più basso degli ultimi anni. Complici del fenomeno le moratorie e gli strumenti di sostegno attivati per contenere gli impatti della pandemia, oltre che l’atteggiamento responsabile delle famiglie e i tassi di interesse confermati dalla Bce ai minimi storici.
Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di Crif, con occhio vigile e attento commenta: «Nel complesso la sostenibilità degli impegni finanziari da parte delle famiglie si è confermata elevata anche nell’ultimo anno ma per il prossimo futuro bisognerà valutare gli impatti derivanti dall’evoluzione della pandemia, dall’incertezza causata dal conflitto in Ucraina nonché dalla crescita dei costi dell’energia e delle materie prime oltre che dei tassi di interesse, tutti fattori che rappresentano un motivo di preoccupazione per gli italiani».
Lo studio realizzato evidenzia anche quali sono le regioni che nel 2021 hanno sostenuto la rata mensile più elevata, rispetto a tale classifica la Puglia si colloca al 15° posto del ranking, con una rata mensile pari a 288 euro, al di sotto della media nazionale (315 euro).
Entrando nel dettaglio provinciale spicca Bari, con una rata media mensile pari a 321 euro. Seguono Barletta-Andria-Trani e Foggia, rispettivamente con 292 euro e 289 euro.
A dimostrazione dell’indole prudente e parsimoniosa dei pugliesi non cambia il posto in classifica se si valuta il fattore indebitamento. Con 28.144 euro di ’importo medio residuo da rimborsare per estinguere i contratti in essere la Puglia è al 14° posto, lontanissimo dalla Lombardia al primo posto del ranking nazionale, con 40.702 euro pro capite.










